
La visione è :
questo locale tipo night con donne e uomini inginocchiati e coi polsi legati -non si paga molto per entrare ma bisogna avere il cazzo duro e la lingua sciolta .ticket for entry is:fai dentro e fuori da tutte/i sette poi finisci in faccia alla tipa della cassa .Lei si pulisce le labbra sul tuo biglietto ed entri.
subito hai una bella pista di coca.
e due ragazzini che ti fanno le fusa.
***
Ricordo una sera. strafatti di amfetamine.
Il tuo cazzo tra le mie labbra e tu che dicevi "Non voglio venirti in bocca, perchè tu mi bevi l'anima".

Poi ti guardavo nudo e con gli occhi chiusi.Ancora pieno di me.Riempito fino all'orlo come un vaso.Berti all'infinito non mi bastava più.Dove sei ora ?Dove ti sei perduto ?accarezzo la tua fotografia.Ci sputo sopra.E poi la lecco.Tra le lacrime.

Eri il mio ragazzo sul cubo.Il palo delle mie lap-dances.al centro della pista.nel minareto del mio cuore.portavo la mia croce sul calvario dei tuoi desideri.e mi spezzavi come il pane.mi bevevi come vino.andavi e tornavi.mi ferivi e poi eri il bocciolo in fiore dei miei amari risvegli.il mio piacere era stare in disparte.non essere riconosciuto.chiamarti per nome in silenzio.sentire i tuoi occhi addosso mentre la musica saliva.mia madre ,guardando le tue foto disse"questo ragazzo ti spezzerà il cuore".

Lei aveva un modo speciale di guardarmi.quando tornavo a casa, dopo averti scopato lei mi sentiva il tuo odore addosso.era gelosa di te.di come forse tu mi cullavi tra le braccia la notte. parlandomi piano.lei stava alla finestra ,controluce.
tagliava l'aria e la mia gola con gli occhi.

La prima cosa che notai di te furono le mani.
come le muovevi nell'aria.
la notte che hai cercato di uccidermi erano attorno alla mia gola.
serrate e feroci.
eppure io le sentivo morbide,lisce come le perle di una collana.

Come credi ci si senta ..madre ..nel ricordarti all'improvviso mentre me lo scopo dentro un cesso?Una devastante tenerezza mentre lui mi si apre e mi divora .lui che mi vuole potente come un ariete ed io che ora temo di ferirlo...di lacerarlo troppo.non voglio sentirlo piangere.odiavo sentirti piangere.odiavo quel tuo non riuscire a morire.nemmeno quando di te c'erano solo ossa e occhi.

Gli occhi che avevi l'ultimo giorno erano pozzi verdi di meraviglia.
ho pettinato i tuoi capelli con dolcezza.
ti ho portata in braccio alla finestra.
eri leggera come una piuma
guardavi i treni passare e stavi in silenzio.
era come essere sull'ultimo binario.
io coi calzoni corti e la mia mano nella tua.

Tornerai dentro di lei....my dearest
da dove sei venuto.
dormirai nella grotta d'ambra
del suo ventre.
senza più dolore.
senza pensieri.
solo il vento fresco che viene dal mare
a legare i vostri sguardi .
sarai incantevole e profumato di spezie.
potrò finalmente starti accanto.
Soul food / Resurrection.


l'ultima volta che
ho riso davvero
era un tramonto
d'nverno.
la mattina dopo
t'avrei trovato morto .
overdose.
un quadro di bosh
l'ultima tua visione notturna.
poi,
le mie pareti
a sgretolarsi.
ma quella sera
eri cantico di labbra rosse
mi soffiavi sulle mani
per scaldarle
mi chiamavi
principessa della neve ed
avevo occhi a spillo e
un tempo lungo
di sogni e canzoni.
di noi due ad amsterdam o
a perderci per mesi
tra le lenzuola .
ho riso forte
mentre ti salutavo dal treno.
ho riso di gioia
perche' tu
mi facevi facce buffe e
mi mandavi piccoli baci
con la punta delle dita.
poi
tu
eri morto.
il giorno dopo.
alle nove.
eri
gia'
morto.
e non ho mai piu'
saputo ridere.
ne'essere divertente.
ne'essere divertita.
oggi c'e' qualcuno qui,
che ha smosso la terra
del mio giardino arido.
un ragazzo strano.
cosi'volubile.
lui fa un teatrino speciale
solo per me.
fa magie e
cammina sul filo e
salta
dentro il cerchio di fuoco.
e sa
come farmi male e
come guarirmi.
ed io non posso
non amarlo.
e' riuscito a farmi sorridere.
di nuovo.
dopo tutto quel dolore.

certe volte e' come se sentissi la tua volonta' di ferirmi davvero e profondamente.il mare dentro.thalassa.il mare sulla punta arrotondata del coltello del pane.le cose dette tra le righe.
le rughe che disegnano sentieri sulle nostre fronti.
e le fontane degli occhi.con zampilli di grasse lune lontane.
ti sono specchio e sposa e compagna di giochi.
certe volte e' un colpo al cuore quando mi sorprendi alle spalle.
giochi coi miei capelli li intrecci con piccoli nodi sottili.
certe notti mi lasci sapore metallico in gola.mi trattieni il respiro.mi tagli la lingua.come se volessi liberarti di me.definitivamente.e allora sento la trafittura sul polso e
gia' immagino lo squarcio e la ferita.e l'alba di un giorno immobile.senza il tuo riflesso.il precipitevole pozzo dell'ansia.
il tumulto del cuore che arde e si disperde.nel vento.
avvicino la tua fotografia.zoom.mi esci dallo schermo.
che dolore non toccarti.che dolore essere un fantasma.
che meraviglia averti incontrato.che tenerezza le tue mani.


come una lupa affamata
vagai all'ombra dei carrubi.
fiutavo odore di sperma di ragazzini.
come ouzo versato
sul verde smeraldo dell'erba.
le foglie secche
avevano l'impronta delle tue dita.
(ancora sono strette
nel tuo pugno).
srotolami nella notte
come un tappeto.
danzami ipnotico e
lasciati cadere esausto
tra le mie braccia.
"ora puoi farmi qualsiasi domanda,
anche la più terribile ,
ed io risponderò senza mentire"
sussurrò la sposa..


Era quasi l'alba e
danzava la luce
sui loro corpi nudi .
