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venerdì, 03 luglio 2009Flash back of passion
La visione è : ***
Eri il mio ragazzo sul cubo.Il palo delle mie lap-dance.al centro della pista.nel minareto del mio cuore.portavo la mia croce sul calvario dei tuoi desideri.e mi spezzavi come il pane.mi bevevi come vino.andavi e tornavi.mi ferivi e poi eri il bocciolo in fiore dei miei amari risvegli.il mio piacere era stare in disparte.non essere riconosciuto.chiamarti per nome in silenzio.sentire i tuoi occhi addosso mentre la musica saliva.mia madre ,guardando le tue foto disse"questo ragazzo ti spezzerà il cuore".
giovedì, 02 luglio 2009
un attimo prima dell'embolia torno fluida sabato, 27 giugno 2009Χωρης εσενα δεν υπαρχει ζωη
della tua voce mi cattura il timbro ellittico e il retrogusto amaro come di foglie che cadono dentro un viscerale autunno inevitabile. ![]() mi scuoti e sei sinuoso come tango luciferino quando ridi multiforme e improvviso, un orgasmo tattile un dèjàvu che ho nel sangue rappreso e che solo ora comprendo (oh..amor mio..) l'incanto del tuo intento il mercurio fluido nella gola questa distanza anomala ammalia di malìa male mi fa mi ottunde e in fremiti scomposta e sacra e squartata vacca e tu mia punta di lama e graffio e graffito e soffio e piuma e poi tu implume sortisci sortilegio e lecchi il timpano e come l'ansa di un fiume mi risali e sai di sole e sale e soli noi dentro lo specchio. muti. per Miracolo vivi.
postato da: orsarossa
alle ore 00:14 | link | commenti (94)
Categoria: remake up, eretika/erotika/frenetika
lunedì, 15 giugno 2009![]() Come creature marine sOrde e cieche vivevano insieme nella loro caverna buia. l'anima avvolta in una spirale dentro il vaso di creta dei corpi. due murene celate in una grotta liquida. Dimora Ospermatica cara a Dioniso, corona di mirto a cingere i fianchi d'Afrodite. Si agitavano e gemevanO nel sonno come chimere perdute nell'etere . Artemisia inizia Solid'Aria a muoversi tra le Onde sul far del crepuscOlo . La luna in fronte, come il vessillo dorato sull'elmo d'un guerriero. Soltanto loro due . Come Arakne tessendo invisibili fili. Era pura Trasparenza: antico gioco di scavare nella sabbia calda cercando il centro della rossa carne -il mistero della rosa che esulta nel ghiaccio- Nelle umide mattine , tra le pieghe vellutate del cuore. nel sospiro minerale nell'alchiMIA di un Orgasmo. Appariva da dietro quel fondale di rocce , si ritraeva dietro uno scoglio fremendO, come una falena diUrna thalàssia rOsèa pallida , notturna , eterea , ethèrèa stampata con mOtivi bore/ALI flOreali nella cesta della sabbia , nella nebbiagabbia , un gabbiano , un ripostiglio , un nascondiglio , un serpente marinO orfano muto senza memoria nè speranza.. MA la medusa aveva una fiamma all'Altezza del CuOre , che non si sarebbe mai spenta nemmeno sotto un oceano di abissOacqua- nemmeno dopo mille lame e mille ferite Una Creatura nata dalla sabbia - lievemente fragile - la schiena inclinata la testa piegata in modo grottesco , guardava stupita il mondo al di sopra . Come una Sirena / Bambina , la prima notte di nozze , una sposa arOmatica nel buio fondale blu angelico , avOrio e porpora e candore d'alabastro -L ' espressione sgomenta in mezzo a Shagalli sconosciuti - aveva dimenticato quel sorriso , non si aspettava flash e allegri inviti dei foto/grafi " Un sorriso per noi , cara sposa ! si MOSTRI bella e sorrida !" Noi due e basta (ci bastavAMO) Ci alimentavamo da soli. come in un rapimento estaticO , un mare emO staticO Un invasione arabica una marea atavica . Figli di Terra e Fuoco ma di origine celeste. di Perduto Mare. di Infinito Bene. ![]() -Lefty&me- lunedì, 08 giugno 2009Ψάχνω για σας στο φωτεινό ,κρεοπώλες του δρόμου In via dei neriha iniziato a uscirmi sangue dal naso. certe volte mi succede. capillari che si rompono. non è una cosa piacevole. eppure avrei voluto tu mi vedessi proprio in quell'istante. non ho specchi in questa casa e mi guardo nelle vetrine. mi faccio spavento. mi fuggo e tremo. ti cerco nella doratura del tramonto, nelle brillanti macellerie lungo la strada ti mando messaggi esoterici dentro il telefono per sollevarti dalla polvere a saint mary nouvelle vague scrivo dieci cartoline con dieci cazzi di michelangelo metto i miei sessanta cents nella fessura dei cessi automatici. -pago per pisciarmi addosso il tuo amore- in quel quadrato asettico blu mi viene voglia di eroina e fiuto nell'aria quel misto di brown e limoni e sono così affranta e vulnerabile -ora che sai come piango dalle profondità dello stomaco- i miei occhi piccoli tumori luccicanti che ti sfiorano la nuca quando cammini le mie mani corrose dai detersivi coi miei patetici anelli da ragazzina la bellezza sfinita che sfiorisce nella penombra e mi tormenta m'abbraccia e ti prende da dietro e ti inchioda furiosa e ti penetra dura e per tutta la notte per mille notti ti gocciola sperma e parole sante nella gola. il tempo ci sfibra le ossa inesorabile. portami addosso e vestimi come una sposa sventrami nella Morgue del tuo Cuore-attico che la Morte ci trovi accesi. esausti di Vita. ![]() Ondeggio nell'acqua come una sirena. e tu sei venuto per essermi Mare
postato da: orsarossa
alle ore 21:37 | link | commenti (99)
Categoria: cose oltre la carne, remake up
giovedì, 15 gennaio 2009nel ripiano basso del tuo armadio ho intravisto un volo di lucciole e falene.il tuo corpo aderiva al mio perfettamente .le tue dita erano riccioli di burro fuso nel miele.un vassoio ricolmo di chicchi d'uva il mio ventre di nebbia e brina.il tuo profilo riflesso sulla parete un teatro d'ombre .e zoccoli di cavalli a sollevare muschio e radici.m'hai tenuta sospesa come fanno i bimbi con gli acquiloni d'estate.in quiete profonda corrono coi piccoli piedi dorati.non sentono nulla e sono dentro a tutto. poi , l'attesa di te.la mia impazienza tossica.lunatica acerba.fuori di me. e ora il manto di cui m'hai rivestita.seta che fruscia ad ogni passo di danza.vertigine e lava e infinito dondolarmi sulle tue labbra.un letto di rose.un'ala di falco librato in volo. tutto il calore che sento. qui io mi rappresento.eppure son così distante. qui c'è il mio desiderio,l'eccesso..la bava ,il frinire di cicala d'agosto. "lo trascinò nell'ombra del portone che già era sfatta l'alba e il suo passo morbido. si arrese subito al mantello notturno dei suoi capelli , alla bocca famelica aperta sull' inguine la percorse in vertigine di dita come fosse un pianoforte a coda la percosse in parole ma in pianto la sciolse e si lasciò fare l'amore più dolce si lasciò condurre oltretomba si lasciò adorare dalla candida Madre di tutti i suoi figli perduti, l'isterica Encantada , il trafitto angelo luccicante di stelle swarovsky . fu una risata argentina nel fondo dell'iride come un guizzo di pesci dorati e un cesto di frutta stracolmo e chicci d'uva a rotolare sui fianchi la sospinse la spinse non la respinse mai. si fece fare l'amore . arrendevole e cupo come lupo alla catena la lasciò giocare con la sua fame e il suo sangue. i loro occhi furono altrove. i loro cuori meringhe vuote e tremanti. le mani un'unico frutto di carne. le loro menti, una piovra." |
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