remake up | angelus novus

venerdì, 03 luglio 2009


Flash back of passion

La visione è :
questo locale tipo night con donne e uomini inginocchiati e coi polsi legati -non si paga molto per entrare ma bisogna avere il cazzo duro e la lingua sciolta .ticket for entry is:fai dentro e fuori da tutte/i sette poi finisci in faccia alla tipa della cassa .Lei si pulisce le labbra sul tuo biglietto ed entri. 
subito hai una bella pista di coca.
e due ragazzini che ti fanno le fusa.

***

Ricordo una sera. strafatti di amfetamine.
Il tuo cazzo tra le mie labbra e tu che dicevi
"Non voglio venirti in bocca, perchè tu mi bevi l'anima".



Poi ti guardavo nudo e con gli occhi chiusi.Ancora pieno di me.Riempito fino all'orlo come un vaso.Berti all'infinito non mi bastava più.Dove sei ora ?Dove ti sei perduto ?accarezzo la tua fotografia.Ci sputo sopra.E poi la lecco.Tra le lacrime.


Eri il mio ragazzo sul cubo.Il palo delle mie lap-dance.al centro della pista.nel minareto del mio cuore.portavo la mia croce sul calvario dei tuoi desideri.e mi spezzavi come il pane.mi bevevi come vino.andavi e tornavi.mi ferivi e poi eri il bocciolo in fiore dei miei amari risvegli.il mio piacere era stare in disparte.non essere riconosciuto.chiamarti per nome in silenzio.sentire i tuoi occhi addosso mentre la musica saliva.mia madre ,guardando le tue foto disse"questo ragazzo ti spezzerà il cuore".



Lei aveva un modo speciale di guardarmi.quando tornavo a casa, dopo averti scopato lei mi sentiva il tuo odore addosso.era gelosa di te.di come forse tu mi cullavi tra le braccia la notte. parlandomi piano.lei stava alla finestra ,controluce.
tagliava l'aria e la mia gola con gli occhi.


La prima cosa che notai di te furono le mani.
come le muovevi nell'aria.
la notte che hai cercato di uccidermi erano attorno alla mia gola.
serrate e feroci.
eppure io le sentivo morbide,lisce come le perle di una collana.



Come credi ci si senta ..madre ..nel ricordarti all'improvviso mentre me lo scopo dentro un cesso?Una devastante tenerezza mentre lui mi si apre e mi divora .lui che mi vuole potente come un ariete ed io che ora temo di ferirlo...di lacerarlo troppo.non voglio sentirlo piangere.odiavo sentirti piangere.odiavo quel tuo non riuscire a morire.nemmeno quando di te c'erano solo ossa e occhi.


Gli occhi che avevi l'ultimo giorno erano pozzi verdi di meraviglia.
ho pettinato i tuoi capelli con dolcezza.
ti ho  portata in braccio alla finestra.
eri leggera come una piuma
guardavi i treni passare e stavi in silenzio.
era come essere sull'ultimo binario.
io coi calzoni corti e la mia mano nella tua.




Tornerai dentro di lei....my dearest
da dove sei venuto.
dormirai nella grotta d'ambra
del suo ventre.
senza più dolore.
senza pensieri.
solo il vento fresco che viene dal mare
a legare i vostri sguardi .
sarai incantevole e profumato di spezie.
potrò finalmente starti accanto.

Soul food / Resurrection.





postato da: orsarossa alle ore 22:56 | link | commenti (20)
Categoria:  diamonds, remake up

 



giovedì, 02 luglio 2009




un attimo prima dell'embolia torno fluida
stratosferica piovosamente isterica
infilo anelli pesanti alle dita ,
che non tremino le mani e mi siano posate
-quiete-lungo i fianchi-
come gli occhi del Maestro
occhi di cane andaluso alla catena
bocca che divora cadaveri squisiti
milonghe rumbe macumbe ramblas a barcellona
figli addolorati mariti chiusi nel microOnde
zie perdute in "a cup of tea"
siamo insetti nell'ombra
coviamo larve attendiamo crisalidi
invasione di locuste in apnea in dispnea
con la lingua strascicata per terra
tra polveri e pulviscoli
residui spermatici
congiunture femorali raggiri raggeli
rauca e pigra muovo un passo
tiro il filo mi sfilo l'anima
la ripiego te la spiego
 te la dono ti perdono
io ti dico con parole mie
ora e sempre con parole mie
non copincollo non tracollo evaporo intristita
malgrado me ebbra di vita
ancora ho carne e fiato
cuore di burro cuore ammaliato
ti vedo ti prevedo ti stano plano al tuo interno
 mio amore eterno esterno
all'inferno m'accuccio traviso mio amor paradiso
in anfratti in cespugli
di rovi di gigli
ho la mente anale la prima volta fa male
poi il piacere dilata il piacere conduce
ti sono buio e anche luce mi sei corona di spine
gloriose rovine mi sei  eco all'orecchio riflesso allo specchio
fluida mi perdo densa mi involo
un'attitudine,un gioco
un'attimo solo.


postato da: orsarossa alle ore 22:39 | link | commenti (63)
Categoria:  aenima, remake up

 



sabato, 27 giugno 2009




Χωρης εσενα δεν υπαρχει ζωη


della tua voce mi cattura il timbro ellittico e

il retrogusto amaro
come di foglie che cadono

 dentro un viscerale autunno
 inevitabile.




mi scuoti e
sei sinuoso
come tango
luciferino
quando ridi
multiforme e
improvviso,
 un orgasmo
tattile
un dèjàvu
che ho nel sangue
rappreso e
che solo ora
comprendo
(oh..amor mio..)
l'incanto
del tuo intento
il  mercurio fluido
nella gola
questa distanza
anomala
ammalia di malìa
male mi fa
mi ottunde e
in fremiti
scomposta e sacra e
squartata vacca e
tu mia punta di lama e
graffio e
graffito e
soffio e
piuma e
poi tu implume
sortisci
sortilegio e

lecchi il timpano e
come l'ansa di un fiume
mi risali e
sai
di sole e
sale e
soli noi
dentro
lo
specchio.
muti.

per Miracolo vivi.

postato da: orsarossa alle ore 00:14 | link | commenti (94)
Categoria:  remake up, eretika/erotika/frenetika

 



lunedì, 15 giugno 2009







Come creature marine
sOrde e cieche
vivevano insieme
nella loro caverna buia.
l'anima avvolta in una spirale
dentro il vaso di creta dei corpi.
due murene celate in una grotta liquida.
Dimora Ospermatica cara a Dioniso,
corona di mirto a cingere i fianchi d'Afrodite.
Si agitavano e gemevanO nel sonno
come chimere perdute
nell'etere .

Artemisia inizia Solid'Aria
a muoversi
tra le Onde
sul far del crepuscOlo .

La luna in fronte,
come il vessillo dorato sull'elmo d'un guerriero.
Soltanto loro due .
Come Arakne tessendo invisibili fili.
Era pura Trasparenza:
antico gioco di scavare nella sabbia calda
cercando il centro
della rossa carne
-il mistero della rosa che esulta nel ghiaccio-
Nelle umide mattine ,
tra le pieghe vellutate del cuore.
nel sospiro minerale
nell'alchiMIA di un Orgasmo.

Appariva da dietro quel fondale di rocce ,
si ritraeva dietro uno scoglio
fremendO,
come una falena diUrna
thalàssia
rOsèa pallida ,
notturna , eterea ,
ethèrèa
stampata con mOtivi bore/ALI
flOreali
nella cesta della sabbia ,
nella nebbiagabbia ,
un gabbiano , un ripostiglio , un nascondiglio ,
un serpente marinO orfano muto
senza memoria nè speranza..
MA
la medusa aveva una fiamma
all'Altezza del CuOre ,
che non si sarebbe mai spenta
nemmeno sotto un oceano di
abissOacqua-
nemmeno dopo mille lame e
mille ferite
Una Creatura nata dalla sabbia
- lievemente fragile -
la schiena inclinata
la testa piegata in modo grottesco ,
guardava stupita
il mondo al di sopra .
Come una Sirena / Bambina ,
la prima notte di nozze ,
una sposa arOmatica
nel buio fondale blu angelico ,
avOrio e porpora e candore d'alabastro
-L ' espressione sgomenta
in mezzo a Shagalli sconosciuti -
aveva dimenticato quel sorriso ,
non si aspettava flash e allegri inviti dei foto/grafi
" Un sorriso per noi , cara sposa !
si MOSTRI bella e sorrida !"


Noi due e basta
(ci bastavAMO)
Ci alimentavamo da soli.
come in un rapimento estaticO ,
un mare emO staticO
Un invasione arabica
una marea atavica .

Figli di Terra e Fuoco ma
di origine celeste.
di Perduto Mare.
di Infinito Bene.



-Lefty&me-

postato da: orsarossa alle ore 01:48 | link | commenti (100)
Categoria:  duets, remake up

 



lunedì, 08 giugno 2009


Ψάχνω για σας στο φωτεινό ,κρεοπώλες του δρόμου

In via dei neri
 ha iniziato a uscirmi sangue dal naso.
certe volte mi succede.
capillari che si rompono.
non è una cosa piacevole.

eppure avrei voluto tu mi vedessi
 proprio in quell'istante.


non ho specchi in questa casa e
 mi guardo nelle vetrine.
mi faccio spavento.
mi fuggo e tremo.


ti cerco nella doratura del tramonto,

nelle brillanti macellerie
lungo la strada

ti mando messaggi esoterici
dentro il telefono
per sollevarti dalla polvere
a saint mary nouvelle vague
 scrivo dieci cartoline
 con dieci cazzi di michelangelo
 metto i miei sessanta cents
nella fessura dei cessi automatici.

-pago per pisciarmi addosso il tuo amore-
in quel quadrato asettico blu
mi viene voglia di eroina e
fiuto nell'aria quel misto di brown e limoni e
 sono così affranta e vulnerabile
-ora che sai come piango
 dalle profondità dello stomaco-
i miei occhi piccoli tumori luccicanti
 che ti sfiorano la nuca quando cammini
le mie mani corrose dai detersivi
coi miei patetici anelli da ragazzina
la bellezza sfinita
 che sfiorisce nella penombra e

mi tormenta
 m'abbraccia e
 ti prende da dietro e
 ti inchioda furiosa e
 ti penetra dura e
per tutta la notte
per mille notti
ti gocciola sperma e
 parole sante
 nella gola
.
il tempo ci sfibra le ossa
inesorabile.
portami addosso e
 vestimi come una sposa

sventrami nella Morgue
 del tuo Cuore-attico

che la Morte ci trovi accesi.
esausti di Vita.



Ondeggio nell'acqua
 come una sirena.

e tu sei venuto  
per essermi Mare

postato da: orsarossa alle ore 21:37 | link | commenti (99)
Categoria:  cose oltre la carne, remake up

 



giovedì, 15 gennaio 2009




nel ripiano basso del tuo armadio ho intravisto un volo di lucciole e falene.il tuo corpo aderiva al mio perfettamente .le tue dita erano riccioli di burro fuso nel miele.un vassoio ricolmo di chicchi d'uva il mio ventre di nebbia e brina.il tuo profilo riflesso sulla parete un teatro d'ombre .e zoccoli di cavalli a sollevare muschio e radici.m'hai tenuta sospesa come fanno i bimbi con gli acquiloni d'estate.in quiete profonda corrono coi piccoli piedi dorati.non sentono nulla e sono dentro a tutto.

poi ,
l'attesa di te.la mia impazienza tossica.lunatica acerba.fuori di me.

e ora il manto di cui m'hai rivestita.seta che fruscia ad ogni passo di danza.vertigine e lava e
infinito dondolarmi sulle tue labbra.un letto di rose.un'ala di falco librato in volo.
tutto il calore che sento.

qui io mi rappresento.eppure son così distante.
qui c'è il mio desiderio,l'eccesso..la bava ,il frinire di cicala d'agosto.

"lo trascinò nell'ombra del portone
che già era sfatta l'alba e
il suo passo morbido.
si arrese subito
al mantello notturno dei suoi capelli ,
alla bocca famelica
aperta sull' inguine
la percorse in vertigine di dita
come fosse un pianoforte a coda
la percosse in parole ma
in pianto la sciolse e
si lasciò fare l'amore più dolce
si lasciò condurre oltretomba
si lasciò adorare
dalla candida Madre
di tutti i suoi figli perduti,
l'isterica Encantada ,
il trafitto angelo
luccicante di stelle swarovsky .

fu una risata argentina
nel fondo dell'iride
come un guizzo di pesci dorati e
un cesto di frutta stracolmo e
chicci d'uva a rotolare sui fianchi
la sospinse
la spinse
non la respinse
mai.

si fece fare l'amore .

arrendevole e cupo
come lupo alla catena
la lasciò giocare
con la sua fame e
il suo sangue.

i loro occhi furono
altrove.
i loro cuori
meringhe vuote e
tremanti.

le mani
un'unico frutto di carne.
le loro menti,
una piovra.
"

postato da: orsarossa alle ore 00:40 | link | commenti (28)
Categoria:  texture, remake up

 



PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/


Utente: orsarossa

Io sono una pagina per la tua penna. Tutto ricevo. Sono una pagina bianca. Io sono la custode del tuo bene: lo crescerò e lo ridarò centuplicato. Io sono la campagna, la terra nera. Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia Tu sei il mio Dio e Signore, e io sono terra nera e carta bianca




MusicPlaylist
MySpace Music Playlist at MixPod.com



Il banchetto delle ore
ανοίγω το στόμα μου και ρίχνω έξω τη θάλασσα




Stavo venendo da te.Tenevo i pugni stretti in tasca e il cuore m'impazziva di luce.Un fiume in piena il mio sguardo.Solo pensare il tuo nome mi scaldava il sangue.Eri il mio laccio emostatico.Ti stringevo forte e tu mi mostravi la vena.Tenera e pulsante,come una piccola madre che accarezza la testa al figlio appena nato.Anche in mezzo alla gente avevamo un nostro cerchio magico dove stare da soli.L'iniziazione degli occhi.La tenerezza delle mani. Missis Strangelove aveva bevuto troppo.Come fanno le ragazzine al primo appuntamento.Ma ora era una donna .Il ragazzo greco ebbe mille premure e la portò nelle fessure della notte.La fece sentire a casa.Nell'immensa casa del suo cuore di mercurio.E lei vide i suoi giardini segreti,i suoi melograni e le rose e la sabbia di Pafos sulla punta delle sue dita. Era una nuova alba,era una perla che luccicava al sole.era l'odore della terra dopo un temporale. Ora c'è un Tempo nuovo ,un riverbero di tristezza e un vorticoso desiderio di gioia. Missis Strangelove sente che tutto questo è meraviglioso.E' oltre l'Amore.Non esistono parole per dirlo . *c'era come un piccolo tormento sottile dentro i miei occhi notturni...correvo a perdifiato e poi cadevo .e mi sanguinavano le ginocchia. mia nonna mi portava al cimitero e cambiavamo l'acqua ai fiori dei morti-stavamo sedute sulla tomba di famiglia -io col mio fermaglio a forma di stella e lei coi capelli legati in una lunga treccia -come un groviglio di serpenti smeraldini affamati di sole- tutte le cose che voglio dirti galleggiano come meduse nel mio sangue- ho una nostalgia immensa di te* vedi la pioggia...? mia nonna mi diceva sempre che la pioggia era gesù che piangeva. tu capisci..Lefty..che con queste cose che mi dicevano io non potevo non essere triste. scavavo piccoli buchi nella terra per nasconderci dentro petali di fiori.



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