missis strangelove | angelus novus

mercoledì, 01 ottobre 2008


OH ! MY GOD



missis strangelove scivolò sotto il lavandino .
nel basso reame dei detersivi in polvere.
il piatto rotto era pieno di fottuti piselli.
rotolavano come  perle
 sfilate da una collana .
la notte scorreva analcolica
 il Maestro dei  Baci  era troppo timido e
 non riusciva neppure
 ad accarezzarla.
lei aveva Visioni
 di perfette uova occhio di bue
 strizzate in corpetti da sposa.
lui miagolava dietro la porta
come un gattino ferito.

la doccia calda le fece uno strano effetto.
rivide il suo corpo di bambina e pianse .
dentro vapori di zenzero e cannella.
lui era da qualche parte.
lassù,nella via dei serpenti.
leggeva libri meravigliosi.
a cui mancava sempre
l'ultima pagina.


allineati nell'ombra
 i pensieri stavano diritti
come soldatini di piombo.

*faville gli occhi*
e la luce...
ormai così vicina.



postato da: orsarossa alle ore 00:26 | link | commenti (16)
Categoria:  missis strangelove

 



sabato, 31 maggio 2008


I KILLED MISSIS STRANGELOVE



Ho ucciso missis Strangelove.
e non provo alcun dolore.
la testa ficcata dentro il forno
stamattina all'alba.
ha sciolto le sue ultime lacrime
sulla mia torta di mele .
c'è voluto tempo
per farla smettere di respirare .
tremava come un agnello impaurito e
stava per commuovermi ancora.
ma sono stata inflessibile.
perchè al ragazzo greco
non piacciono le lunghe agonie e
il vintage dei sentimenti e delle abitudini.
lui ama le cose che si trasformano e
gli danno ali e gioia .
ho pensato che per ballare
il sirtaki sulla spiaggia
bisogna togliersi le scarpe.
la sabbia devi sentirla calda sotto i piedi .
ho fatto come mio padre ,
quando sparò in fronte
al suo cane malato di rabbia.
un colpo secco ,preciso,in piena fronte.
solo un piccolo sussulto delle labbra
mentre scavava la buca per seppellirlo.
nessuna frase del tipo" Amore mio"
è più forte di ciò che lui ha di me.
quello che doveva sapere è stato detto.
viene il tempo nuovo
del nostro alfabeto asimmetrico .
io divento un altra donna ancora e
gli sto di fronte .
serenamente.
'che il mio giardino è sopraffatto di rose e
il calore delle sue mani
è penetrato nella mia terra .
inesorabile.
ora sto attorno ai suoi fianchi e
in ogni sua vertebra e
ne accolgo i respiri e gli hangover e
i voli altissimi e le cadute.
e provo a ridere di me e
a trattarmi in modo spietato.
a diluire le mie emozioni
senza travolgerlo.
'che lui le trovi morbide e
non si senta mai stretto
in nessun nodo.
'che siamo angeli davvero.
onde di mare altissime.



postato da: orsarossa alle ore 17:35 | link | commenti (24)
Categoria:  missis strangelove, solve et coagula

 



martedì, 12 febbraio 2008


stand inside your love

Missis Strangelove odiava il lunedì.
A dire il vero odiava il ripetersi dei giorni  ma il lunedì in particolare la deprimeva più del solito.Le ricordava certi centrini a punto croce che sua madre la obbligava a ricamare da bambina.
Con quelle ridicole figure tipo"uccellini che cinguettano felici sul ramo"o "piccoli fiori con casetta e prato e gattino che fa MIAO". Nella sua mente non c'erano giorni nè mesi nè anni ma solo un lungo tempo infinito arrotolato stretto e tenuto fermo con un elastico  per capelli.Mentre lei ricamava i ragazzi oltre la siepe facevano il gioco di "toccarsi e ridere" e lei si pungeva apposta le dita con l'ago per risentire quel brivido sotto la pelle.Era riuscita poche volte soltanto a giocare con loro e ancora sentiva le ginocchia tremare al pensiero del piccolo Lefty che le accarezzava i seni con una lucertola morta e sanguinante tra le mani.Lei doveva stare immobile e con gli occhi chiusi.Se fosse stata brava  lui l'avrebbe baciata mettendole la lingua in bocca e poi si sarebbero rotolati nell'erba alta,ridendo come matti e con le guance rosse come due rubini  sotto il sole.Lui le avrebbe fatto toccare il suo piccolo pene diritto e duro come un ramo di quercia e poi insieme avrebbero guardato quella cosa bianca che usciva ,come schiuma da un letto di rose. A lei piaceva tanto la faccia del piccolo Lefty in quell'istante preciso.Lui diventava bello come un angelo ,spalancava gli occhi e a lei sembrava che con la bocca divorasse la luna.Poi diventavano timidi e non si parlavano per ore.Lei lo seguiva sugli scogli,tra il mirto e i carrubi .Lui camminava veloce e cantava a bassa voce.Certe vecchie canzoni rebetike che aveva imparato dalla nonna,una zingara bellissima con gli occhi blu come il mare di Aya Napa al tramonto.Prima di lasciarsi lui le conficcava le unghie nel polso ,lasciandole una scia rosata come il graffio di un gatto selvatico.Lei correva a casa leccandosi via il dolore .Lo faceva scivolare giù tra le cosce e poi lo lasciava dilagare ,come quando piove d'improvviso sul grano d'estate....
Pensava a tutto questo,Missis Strangelove..mentre il bicchiere cadde e si frantumò in mille pezzi sul pavimento della sua cucina.L'odore aspro della vodka riempì la stanza.Le si riempirono gli occhi di lacrime.Ma nessuno se ne accorse.Dentro lo schermo,nel Plasma, vide Lefty che le correva incontro.Si avvicinò e giocarono ancora.
Come ai vecchi tempi. 


postato da: orsarossa alle ore 01:22 | link | commenti (197)
Categoria:  missis strangelove

 



domenica, 07 ottobre 2007





postato da: orsarossa alle ore 00:05 | link | commenti (81)
Categoria:  missis strangelove

 



PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/


Blogger: orsarossa

Io sono una pagina per la tua penna. Tutto ricevo. Sono una pagina bianca. Io sono la custode del tuo bene: lo crescerò e lo ridarò centuplicato. Io sono la campagna, la terra nera. Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia Tu sei il mio Dio e Signore, e io sono terra nera e carta bianca


Il banchetto delle ore
ανοίγω το στόμα μου και ρίχνω έξω τη θάλασσα



Stavo venendo da te.Tenevo i pugni stretti in tasca e il cuore m'impazziva di luce.Un fiume in piena il mio sguardo.Solo pensare il tuo nome mi scaldava il sangue.Eri il mio laccio emostatico.Ti stringevo forte e tu mi mostravi la vena.Tenera e pulsante,come una piccola madre che accarezza la testa al figlio appena nato.Anche in mezzo alla gente avevamo un nostro cerchio magico dove stare da soli.L'iniziazione degli occhi.La tenerezza delle mani. Missis Strangelove aveva bevuto troppo.Come fanno le ragazzine al primo appuntamento.Ma ora era una donna .Il ragazzo greco ebbe mille premure e la portò nelle fessure della notte.La fece sentire a casa.Nell'immensa casa del suo cuore di mercurio.E lei vide i suoi giardini segreti,i suoi melograni e le rose e la sabbia di Pafos sulla punta delle sue dita. Era una nuova alba,era una perla che luccicava al sole.era l'odore della terra dopo un temporale. Ora c'è un Tempo nuovo ,un riverbero di tristezza e un vorticoso desiderio di gioia. Missis Strangelove sente che tutto questo è meraviglioso.E' oltre l'Amore.Non esistono parole per dirlo . *c'era come un piccolo tormento sottile dentro i miei occhi notturni...correvo a perdifiato e poi cadevo .e mi sanguinavano le ginocchia. mia nonna mi portava al cimitero e cambiavamo l'acqua ai fiori dei morti-stavamo sedute sulla tomba di famiglia -io col mio fermaglio a forma di stella e lei coi capelli legati in una lunga treccia -come un groviglio di serpenti smeraldini affamati di sole- tutte le cose che voglio dirti galleggiano come meduse nel mio sangue- ho una nostalgia immensa di te* vedi la pioggia...? mia nonna mi diceva sempre che la pioggia era gesù che piangeva. tu capisci..Lefty..che con queste cose che mi dicevano io non potevo non essere triste. scavavo piccoli buchi nella terra per nasconderci dentro petali di fiori.





orsarossa in The heart is a lonel...
lefty333boy in The heart is a lonel...
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