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giovedì, 08 maggio 2008
JUST A POLAROID

Nel magma caldo del Tabasco eravamo come miele per le mosche -la libidine di un sogno di fenicotteri rosa senza testa e cervi macellati in un giardino di viole e l'aria che tira -le nuvole di fumo e il ground Zero dei desideri -come san francesco col lupo predicavamo a fondo sguardo -surfing d'occhi e consolazione -mentre eri il mio gigolò e il padre affettuoso che mi copriva le gambe -e i tuoi baci un madrigale liquido notturno -mentre la mia mano sulla schiena ti accarezzava le ali -e poi era l'alba livida fuori-con luci da obitorio -e noi -ancora ragazzi-seduti per terra -a mordere la luce del giorno.
martedì, 26 febbraio 2008
A caked called cocked

Ad ogni nuova primavera il melo selvatico si trasformava in un ombrello di fiori rosa e le viole del pensiero bucavano il prato come piccole forchettine d'acciaio nel ventre di un pesce azzurro-il suo cuore stanco brillava specchiandosi nei grossi vasi di gelatina di more-tutta la cucina le girava attorno e le muoveva le vesti leggera, come fosse una sera danzante di ouzo e cannella...stava silenziosa impastando carne e cumino..ed era felice nel vedere i piccoli souffle royal gonfiarsi piano e poi la sera prima di mettere la crema sul viso ,e la retina e la resina e i sogni perduti.. proteggeva le orecchie con batuffoli di cotone e sugli occhi una fascia di broccato nero a difenderla dalla crudeltà dell'aba... d'improvviso le falene si radunarono strette come un grumo di sangue rappreso sulle ginocchia sanguinanti di un bambino,.materne e incendiarie come un'alchimia di latte e benzina ,nella gelida visione di stalattiti di ghiaccio..
Il profumo tonificante dell' erba appena tagliata la prendeva alla gola e ricordava con chiarezza quanto fosse stato bello un tempo vivere in quel luogo .. lenzuola bianche e trapunte ricamate con cavallini a dondolo ..e le mattine trascorse a cercare sassi e conchiglie ,con le piccole mani aperte come foglie di mandragora ,e il sole alto e amichevole ,giallo e dorato come un biscotto all'avena...
ma una notte le lucciole si persero sulla spiaggia inseguendo una nuvola splendente
e all 'improvviso si sentirono fragili come vetro sottilissimo..
come sul punto di fare qualcosa che in cuor loro -on the lion heart - sapevano essere cattiva ..
avevano trovato consolazione in strane cose -
si erano scoperti a sorridere fra loro
a non pagare i conti
e a pensare - "questo è nostro" -
e non si dispiacevano piu tanto di stare il sabato sera soli in casa ,con
una musica calda e un poker di piccole carezze impercettibili..
il ripetersi dei giorni sempre uguali li specchiava nudi e tragici in un'identico desiderio di fuga.. gli alberi sembravano scheletri scuri contro il cielo azzurro quella primavera ..un gatto sfrecciò veloce proprio sopra la tastiera ..
lui dipinse sulla pietra due falci di luna e lei col rosso del suo sangue ci scrisse parole saporite come anacardi e croccanti come spring love rolls.. lei lo seguì poggiando i piedi dentro le sue impronte..lui si nascose tra gli scogli ma cantò sottovoce per farsi trovare..poi
sul grande tavolo di marmo spezzato a metà impastarono l'ultima torta di mele - fecero l'amore con tenerezza mentre lievitava nel buio.
Nel forno misero a cuocere i loro cuori-dopo esserseli strappati dal petto...i loro occhi li lasciarono sulla finestra ,spalancati guardavano giù..verso la terra delle rose.
Trovarono le porte spalancate e tutte le lenzuola stese sull'erba ad asciugare.Un portagioie con una ciocca di capelli castani e un dente del giudizio sigillato dentro una bustina di zucchero.Nessuno seppe mai nè come ,nè perchè.
Ora a Kipros va di moda questo dolce speciale.Dicono che se lo assaggi una volta ti sembra di mangiare Dio.

(a DUET withLEFTY)
venerdì, 08 febbraio 2008
bevo bushmills con questa stupenda canzone che mi lacera la carne -la perfetta colonna sonora del nostro incedere nel buio -del nostro lacerare il vuoto-bagno d'ametista uterino-carcinoma degli angeli-tu ed io come piccole volpi cacciate dai cani-gravide serpi schiacciate dal piede di una madonna isterica in latex-
ci scopiamo da dietro negli ascensori twin towers un minuto prima della bomba - radici profonde e reduci di guerra pieni zeppi d'eroina barcollanti in hide park nelle notti di lunghi coltelli e cristalli -nella ruggine notturna del "Lure"mentre giochi col tuo big dick ground ZERO e dopo il sesso e le droghe e tutto quel ben di Dio ti sfinisci nella morsa atroce di lenzuola pallide e osservi il tuo profilo sinistro e ti lecchi allo specchio -sfatto di trucco eccitato e candido ti godi sul petto tra le perle e il mare
cuoci i tuoi piccoli dolci zuccherini nel forno bollente della mia inquietudine ed io dipingo i tuoi umori di cielo blu giotto e di rosso carminio
e tu
e tu
che mi sei ossa e deserto e altopiano immenso e savana di tigri e palude di fenicotteri mi canti e mi fai bella ed io di te faccio corona di spine -Orgasmo di Parola-dentro le pieghe del mio fegato ti fai tossina e bacterio -poi farmaco e antidoto che guarisce e ora che sei solo in Apparenza vuoto ,io ti sento pieno e penetrante e fumoso e Denso e scintillante di luci come una ville Lumiere..come un incubo icona di Linch,come una vacca al macello come il bimbo innocente tagliacoda di re lucertola.
mio madramore.
mio duro metallo.
mercurio che viene.
conficca la tua punta di diamante
tra i miei seni
fammi d'acqua e fuoco
e torrente e
pioggia.
domenica, 03 febbraio 2008
WHO WILL SAVE YOUR SOUL ?

Falli aspettare.
entra allo Small
come se fosse il tuo miglio verde.
lascia che il ghiaccio
tintinni nei loro bicchieri
quando appari.
ridi
buttando indietro la testa.
mostra la gola nuda.
avranno voglia di morderti.
fino a farti sanguinare. 
(allora ricomponiti..
come
una santa madonnina pudica)

abbassa lo sguardo e
passati la lingua
sulle labbra rosso corallo.
Io sarò un grumo di sangue
sul tuo petto.
Una mistura di spezie e neve.
( e se incontri Frog
bacialo sulla bocca e
vai giù
-più giù-
fino a fottergli l'Anima ).
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a...
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