il seme germina sotto terra.
la terra lo nutre in modi differenti.
certe volte densa di minerali.
piombo pesante e ferro e
mercurio.
altre volte gonfia di pioggia o
battuta dalla grandine.
altre ancora cotta dal sole o
ricoperta di ghiaccio.
rugiadosa
nelle albe livide o
terra di sepoltura
dove riposano i morti.
poi nasce all'improvviso ed
e' una rosa.
allora ti daro' soul food
da masticare lento
con la tua birra calda.
le parole che dicono
cio' che non si puo' piu' dire.
c'era un altro inverno
ed eravamo pipistrelli ciechi
chiusi in una grotta.
perso il senso dell'orientamento
sbattevamo sulle pareti e
gocciolavamo sangue.
come lunghe stalattiti di ghiaccio
le nostre ali nere di velluto.
figli del Nulla
che ci rosicchiava il cuore.
Mio Re
signore dei bassifondi
che mi schiudi l'anima
come lo strazio
di un violino notturno..
lascia che io sia per te
la pietra levigata
dove posi lo sguardo
prima di infrangerti
come onda .
afros.
schiuma tua.
tra i miei capelli .