..lui non voleva farle male.. solo vedere fino a che punto era disposta a perdersi.. i sogni certe notti si tramutano in labirinti.. i bambini cadono giu' dalle scale prima che riesci ad afferrarli.. sotto il letto di casa nascondeva scatolette di cibo per gatti e capelli castani tagliati agli amanti di un tempo.. -non li avrebbe lasciati morire- al piccolo bar aveva un tavolino riservato e il bellantonio shakerava cocktails col suo nome:misture di popper e fiori d'alicanto per i suoi hieros gamos.. ci sarebbe andato piu' spesso ma ora i suoi colpi di tosse e i suoi maglioni lo facevano sentire fuori moda.. voleva riempirsi i polmoni di fumo e sezionare il suo cadavere immobile.. lei vedeva tutto questo come dentro un film neorealista e lo pregò "..nella notte dello stupore.. tienimi stretta come faresti con la tua ombra..quando sarà fievole il battito intubami nell'aorta del tuo cuore pulsante.. dove si consuma la carne..si consuma l'amore.." con garze imbevute d'etere lui le riempi' le narici, le copri'gli occhi con due petali di rosa.. sotto le luci al neon lei era immobile e bianca.. venezia quella notte era una medusa affamata..