..sua madre era zingara,
amava ripetermelo spesso
baciandomi il palmo della mano..
certe lune siciliane
gli allungavano gli occhi
come mandorle d'ametista.. sintas mi entrava dentro e
rimaneva immobile
non voleva il mio abbraccio serpente
non voleva l'artiglio mobile
delle mie unghie alla schiena.. solo mi poggiava le mani sui fianchi e
respirava ed era spada luccicante immobile riposta nella faretra.. "non muoverti e senti" ed io bruciavo alla fiamma in corpo unico fusa spalancata e scoscesa come
una feritoia nel buio...