...l'infermiera occhi neri disse che ero come giovanna d'arco nella fiamma-ardevo d'amore -scivolata all'indietro come se mi calassero in terra dentro ad una bara..
strisciai nella penombra da atene ad eleusi
affinche' fossi tu ad avere l'ultimo uovo rosso della pasqua.
gridavo che non mi legassero le mani
che mi lasciassero uscire dall'armadio ho anche pianto
come in certi orgasmi bellissimi e dimenticati..
ora il ventre si contrae ad ogni colpo di tosse e respiro,
da sola mi inietto toradol e
mi sento cosi' stanca e straniera.
per me hai preparato
una maghiritsa fumante ,
danzeremo fino all'alba
nella venezia dei leoni affamati..
(..sono uscita dal digiuno sorridendoTi ad occhi chiusi).