un attimo prima dell'embolia torno fluida
stratosferica piovosamente isterica
infilo anelli pesanti alle dita ,
che non tremino le mani e mi siano posate
-quiete-lungo i fianchi-
come gli occhi del Maestro
occhi di cane andaluso alla catena
bocca che divora cadaveri squisiti
milonghe rumbe macumbe ramblas a barcellona
figli addolorati mariti chiusi nel microOnde
zie perdute in "a cup of tea"
siamo insetti nell'ombra
coviamo larve attendiamo crisalidi
invasione di locuste in apnea in dispnea
con la lingua strascicata per terra
tra polveri e pulviscoli
residui spermatici
congiunture femorali raggiri raggeli
rauca e pigra muovo un passo
tiro il filo mi sfilo l'anima
la ripiego te la spiego te la dono ti perdono
io ti dico con parole mie
ora e sempre con parole mie
non copincollo non tracollo evaporo intristita
malgrado me ebbra di vita
ancora ho carne e fiato
cuore di burro cuore ammaliato
ti vedo ti prevedo ti stano plano al tuo interno
mio amore eterno esterno
all'inferno m'accuccio traviso mio amor paradiso
in anfratti in cespugli
di rovi di gigli
ho la mente anale la prima volta fa male
poi il piacere dilata il piacere conduce
ti sono buio e anche luce mi sei corona di spine
gloriose rovine mi sei eco all'orecchio riflesso allo specchio
fluida mi perdo densa mi involo
un'attitudine,un gioco
un'attimo solo.