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martedì, 08 gennaio 2008Spread me with your golden sperm rain
Quella donna coi suoi bei capelli castani e quegli occhi arrapantissimi e blu mi era entrata nel sangue lentamente ed ero in grado di sentire perfino l'avvicinarsi della sua sindrome premestruale o i suoi battiti di ciglia ..quando le accarezzavo le mutandine di pizzo tabacco gettava indietro la testa e socchiudeva le labbra e mi chiamava per nome come se soffiasse dentro un cono di vetro.. non riuscivo a sfuggirle..sapeva della mie grotte di nebbia e dei miei black out..dell'odore che aveva la mia pelle dopo il sesso e la neve allo small ..mi si offriva nuda e tremante come un agnello sacrificale ,come salomè mi danzava eterea e carnale in certi notti d'assenza e d'assenzio al capolinea dei miei incubi d'avorio nelle mie polluzioni di ragazzo quindicenne ..nell'austero tailleur che faceva di mia madre una divina angelica Maestra Romantica,un'attrice muta in un film noir ..con coralli ai polsi e cascate di perle sull'ansimare del petto...mi stava devota e genuflessa come fossi il suo dio chupa chupa da succhiare in tondo con la lingua di spezie e tequila ...ecco ...QUESTA donna che era la vecchia mathma dei diseredati,la puttanitsa dell'orgasmo cinetico ..avrei dovuto farla a pezzi e mangiarla lentamente..dopo averla presa e suonata col mio flauto di pan e urlata e fatta zucchero di sperma e sciabordio d'onde e di sangue che cola mentre mi implorava"SPALMAMI..."..il mio colore ..il mio seme..la mia arte a modellarla a smidollarla(e smadonnarla) fin sotto la cartilagine ..dentro l'aorta recisa ..imbandirla per il banchetto degli dei e tenermi per ricordo solo l'osso Sacrocavo del suo inguine ..la povertà lussuriosa delle sue orbite vuote..farla combaciare con me.esattamente.come il mare con il cielo.meravigliosamente. |
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