
l'ultima volta che
ho riso davvero
era un tramonto
d'nverno.
la mattina dopo
t'avrei trovato morto .
overdose.
un quadro di bosh
l'ultima tua visione notturna.
poi,
le mie pareti
a sgretolarsi.
ma quella sera
eri cantico di labbra rosse
mi soffiavi sulle mani
per scaldarle
mi chiamavi
principessa della neve ed
avevo occhi a spillo e
un tempo lungo
di sogni e canzoni.
di noi due ad amsterdam o
a perderci per mesi
tra le lenzuola .
ho riso forte
mentre ti salutavo dal treno.
ho riso di gioia
perche' tu
mi facevi facce buffe e
mi mandavi piccoli baci
con la punta delle dita.
poi
tu
eri morto.
il giorno dopo.
alle nove.
eri
gia'
morto.
e non ho mai piu'
saputo ridere.
ne'essere divertente.
ne'essere divertita.
oggi c'e' qualcuno qui,
che ha smosso la terra
del mio giardino arido.
un ragazzo strano.
cosi'volubile.
lui fa un teatrino speciale
solo per me.
fa magie e
cammina sul filo e
salta
dentro il cerchio di fuoco.
e sa
come farmi male e
come guarirmi.
ed io non posso
non amarlo.
e' riuscito a farmi sorridere.
di nuovo.
dopo tutto quel dolore.

certe volte e' come se sentissi la tua volonta' di ferirmi davvero e profondamente.il mare dentro.thalassa.il mare sulla punta arrotondata del coltello del pane.le cose dette tra le righe.
le rughe che disegnano sentieri sulle nostre fronti.
e le fontane degli occhi.con zampilli di grasse lune lontane.
ti sono specchio e sposa e compagna di giochi.
certe volte e' un colpo al cuore quando mi sorprendi alle spalle.
giochi coi miei capelli li intrecci con piccoli nodi sottili.
certe notti mi lasci sapore metallico in gola.mi trattieni il respiro.mi tagli la lingua.come se volessi liberarti di me.definitivamente.e allora sento la trafittura sul polso e
gia' immagino lo squarcio e la ferita.e l'alba di un giorno immobile.senza il tuo riflesso.il precipitevole pozzo dell'ansia.
il tumulto del cuore che arde e si disperde.nel vento.
avvicino la tua fotografia.zoom.mi esci dallo schermo.
che dolore non toccarti.che dolore essere un fantasma.
che meraviglia averti incontrato.che tenerezza le tue mani.
