missis strangelove segue una cometa che le fa luce nella testa.da qui a venezia ci sono venti minuti di autobus .i ragazzini bengalesi profumano di curry ed hanno grandi occhi smarriti.vanno a vendere le rose ai signori.dalla terraferma al mare cambiano gli odori.mi metto Tristezza.e ti penso a ogni passo.'che non puoi più bastarmi qua dentro .che certe sere ho visioni così splendide che vorrei dirtele subito.come di questa donna che cammina nella pioggia.avrei voluto che tu avessi visto i suoi occhi.oh..amore mio ..erano ghiaccio e fiamma insieme.ed io ho sentito tutto il peso della sua croce e ho avuto voglia delle tue mani ad accarezzarmi i capelli. e sto pensando ai mille modi in cui ti trovo e ti perdo.alla trappola dorata che c'e' dentro e oltre questo schermo.alle cose che sai di me e alle cose che fingi di non dirmi.
sul ponte dei giocattoli c'era un mazzo di fiori per terra .e i turisti ci camminavano sopra.e forse una donna stava piangendo in qualche vicolo.e un uomo beveva in un locale pieno di gente e fumo .
e missis strangelove stava sotto la pioggia e aveva un maledetto nodo alla gola.e non le usciva piu' niente.
andava alla deriva.scomparendo.un piccolo punto lontano.qualcosa che c'era stato e che il vento aveva disperso.e ripeteva il tuo nome dentro il sangue.lo incideva sui muri con lo sguardo.se tu l'avessi vista
non avresti potuto non amarla.