le voci dei morti
mi fanno squarcio .
in risonanza.
pendo dal soffitto fioca e
come pioggia battente
sfamo la terra
delle tue rose sparse .
dentro la macelleria lucente
del tuo cuore gitano
sono la vacca morente
con l'occhio sbarrato .
mi danzi macabro
come cavallo scosso.
mi levo nitida
d'alba e d'azzurro
assorta.
stiamo nascosti
nel sottoscala del nostro
"soul food market"
dove si vende l'anima
e ogni parola e' scavo e
ponte
cono d'incenso e
lama .
stiamo nell'ombra
attoniti.
assaporando l'aria.