
mi parlava dal fondo del bicchiere.era laggiu' sotto i cubetti di ghiaccio e le foglie di menta :"sono un vegetale (vegeto)/ prima ero animale(animavo le notti del silver stud) / sono Martha Steward la regina del bon ton dalla bionda testa di pannocchia dorata..
vi insegnerò come friggere i fiori di zucca facendoli arricciare come biondi eunuchi nell'alcova del sultano...farò lievitare le vostre torte di mele mettendomele tra le cosce sfatte e poi sarò frolla e frollino e liquore d'alkermes.. sapida arachide che vi si incastra tra i denti..anacardo e gelato di ginger che vi cola sul petto... Vi coltiverò per benino nel mio orto soleggiato ,tra il mirto e la mandragora..avrò cura dei germogli teneri del vostro cuore di/strutto..vi coglierò di notte ..nuda sotto la luna piena..gramigna mignotta di bordello ..farò di voi il trito aromatico per il mio gulash di carne...vi mostrerò tutto e lascerò l'osso più saporito del mio cranio all'ultima sguattera della cucina..quella che sta in disparte e si inchina..quando mi vede passare..
E' lei che amo...per lei la meringa più soffice..
e il mio sperma sheckerato ..misto d'ambrosia e miele...

"Gli scrittori mentono...
Ric/amano
Smont/ano...
si invent/ano le cose ... "
e' vero si...gli scrittori mentono..si inventano ..ricamano le cose ..
ma alla fine ,qui da te il "kalos-agathos" traspare come da una tenda
in controluce o da uno di quei separe' negli studi medici dove ti spogli
prima di una visita.. esci nudo e col " tuo presunto male addosso " e sei completamente in balia delle mani e degli strumenti del dottore..
cosi' come qui l'innocenza e' luminosa e splende laggiu' nel pozzo ,
come una piccola volpe assediata dai cani nella sua tana..
il" serial queer " cerca il fermo/immagine del piacere estremo,
vuole uccidere ed essere compreso e perdonato..
vuole ammirare i fiori nel vaso di cristallo ma non avere sulle mani
l'odore del loro gambo reciso. E' romantico e solitario ..
segue con gli occhi il paesaggio..annusa l'aria e ci si perde..
fa un viaggio estatico ed estetico di purificazione..
si autopunisce per il desiderio continuo e irrinunciabile
di violare la bellezza.. potrebbero essere il Padre stesso o la Madre ...
che (come si usa in Cina ..coi piedi delle bambine piccole ..
legati e costretti perche' non crescano..)..tengono prigioniera
" la Bellezza " generata dal loro seme , affinche' non si contamini
e non si deteriori..
il serial queer e' un artista perche' gia ha sceneggiato nella sua mente
ogni piu' piccolo particolare..il suono " come di mandolino "gia' lo eccita
(e allo stesso tempo lo getta nella piu' profonda disperazione..)
il serial queer gioca a vivere e a morire ,ripetendosi ed estenuandosi.
si ferisce e poi si lascia rappendere,divenendo punto di sutura
e cicatrice della sua stessa ferita. il serial queer si dira' sempre
" incapace d'amare "..
perche' la potenza del suo sentire lo rende IN / vulnerabile.