credo d'essere malata.
in ogni tuo post credo che tu stia parlando con me.
e con te stesso.
ti leggo come un romanzo scritto in braille.
ti tocco con le dita.completamente cieca.
non so' piu' da tempo dove sto andando ne' perche'
mi ostino a rimanere viva.ma sfioro ogni tua parola
come sfioro la morte ogni giorno.
e sono seduta al tuo fianco su un trono girevole .
le mani legate.eppure mai state cosi' libere.
dentro il cubo alcune idee di"come sei"
e come tutti scompaiono di fronte al Senso
della tua bellezza sfrontata.
che non e' solo corpo e fisico e carne ma una luna bastarda
e mobile che t'attraversa .
l'occhio della macchina fotto/grafica la cattura e la espande .
non potevi essere in altro modo.
e neppure io. siamo cosi' infelici e soli.
ma puri come gigli.
Blogger: orsarossa
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