non ricordo come e'cominciato tutto quanto.il caldo era insopportabile nelle prime ore del pomeriggio.tutti mi dicevano da tempo che qualcosa in me non andava.persino il basilico alla finestra mi rimproverava per averlo lasciato seccare.stesa sul letto mi sentivo un'enorme tartaruga capovolta su una spiaggia rovente.stavo morendo dentro il mio guscio .a due passi dall'oceano.
pensavo che quel tuo slide contenesse l' ultimo dialogo con tua madre.così entravo e capivo l'ordine perfetto della tua casa greca.a lei sarebbe piaciuto vivere ancora ed avere un nipote che ti somigliasse.
avrebbe lavato la sabbia dai suoi piedi ,la sera,dopo le corse sulla spiaggia.tutto cio' era molto tenero ,come se anche il mio morire fosse ora una dolce necessità e sentivo di non avere in fondo niente che mi trattenesse qui,se non il riverbero del tuo amore silenzioso.