martedì, 29 gennaio 2008
MEAT CARNIVAL
la parete che separa le nostre stanze è
cartongesso sottile sommerso
in nettare d'ambrosia,
tu respiri ed io m'imbevo ,
spugna di mare e riflusso d'onda,
come il grano m'inebrio di sole e
cado esausta al tocco della falce,
navigo ieratica la risaia
del cuore tuo palude ,
candido agnello ,
lupa che ti vibra sottopelle,
di diamanti mi ricopri e mi divori e
ti fai silenzio e
cupo e
assenza
finchè il Vuoto di te
mi rende Parola e Fiamma e
al tuo muro accorro ,
busso alla tua porta ,
in magma dilago
mentre in penombra siedi ,
sacerdote di Eleusi
ebbro di musica e kikeon
in attesa del mio delirio ,
incanti,
graffio le tue pareti e grido
"Battimi",
fammi liquore come delle noci il mallo,
stana il mio cuore spettro e
incidilo su portali d'ambra
traducimi e leggimi
nella tua lingua madre.
fai di me la Puttana d'Itaca che
t'apre le vesti e t'abbacina,
Maja desnuda ellittica,
fammi mistica
masticata e
morsa
coi denti aguzzi delle tue inquietudini.
come Dio d'Arcadia
quando spiove m'appari .
dei figli di Zeus
porti corona d'alloro.

giovedì, 24 gennaio 2008
Ashura of bloody night...
l'arsura della notte
la lasciò
come se,
trafitta
da mille aghi,
cadesse all'indietro
precipitando.
lui,
imprevedibile e muto
come certi lupi alla luna,
le dipingeva i contorni
lasciandola nuda
all'interno.
svanito
il Desiderio del Corpo
restava lo
Splendore Crudele
di un'allucinato
mondo sommerso.
ciò che aveva di lui
era un'icona di brividi
incisa nell'acqua.
ciò che aveva di lei,
una mente uterina e folle
ad accoglierlo.
divennero ruvidi,
per non morirne.
divennero silenziosi per
ascoltarsi meglio.
il mercurio gelido
del suo cuore
le apriva la gola
in un respiro tondo
come se,
affamata d'aria
lui le fosse nutrimento.

lunedì, 21 gennaio 2008
O melissokomos

oggi a firenze ho scattato solo quattro foto.
tutte dolorosamente belle.
una madre madonna col suo bambino che dorme.
e la miseria piu' nera che non ha nemmeno piu'un volto da mostrare.La bellezza e' stata di un attimo solo.La miseria e il dolore
mi hanno fatta fermare.l'ho fotografata tre volte ed ho pensato che era atroce,come se la stessi crocifiggendo.sono ritornata indietro e
le ho parlato.l'ho guardata negli occhi .le ho dato la mano.
forse lei voleva dei soldi.ma io le ho portato dell'acqua e del pane e qualcosa di dolce.
poi,in piazza della repubblica ho guardato a lungo la giostra che girava con le sue luci.ho pianto tanto ,amore mio.per lei ,per me e per te.per la nostra fragilita' e la nostra forza.
per la nostra santa innocenza.

ora tu sei sparito nella notte.
la macchina del gioco non funziona.
dicono di riprovare piu' tardi.
io sento che sei con me.
oltre la macchina.
sempre.

ora lo so.con assoluta certezza .tu ed io abbiamo scelto di non incontrarci fisicamente perche' se lo facessimo non ci lasceremmo piu'.saremmo sommersi da un infinita' di cose pratiche e troppe persone a cui dover dire e spiegare.saremmo storditi e brucianti.e insieme andremmo alla deriva dei nostri sogni.in questo modo (di finta lontananza)che invece viviamo,riusciamo a camminare sul filo del rasoio..a stare sull'orlo del precipizio senza caderci dentro.qualcuno potrebbe dire che siamo solo due vigliacchi ma io so che e' l'unico modo.e solo tu ed io conosciamo lo strazio e la profondita' di dolore che questa scelta comporta. anch'io ,ieri a firenze..mi dicevo"..non e' possibile..cazzo..io sono qui e lui è qui..lui che se morisse io ne morirei..perche' mai non posso..non voglio vederlo ?...perche' non riusciamo a incontrarci e guardarci negli occhi..?" la risposta è che abbiamo due menti potentissime,un cuore fragile come il cristallo,una simbiosi affettiva totale.
potremmo devastarci in una notte.essere divinamente felici. diventare santi e immortali.
forse non siamo pronti..non ancora..ma stiamo gia' camminando da tempo su questa strada. ci stiamo esercitando a questo.
all'amore TOTALE.
   
mercoledì, 16 gennaio 2008
Still Death..still Love...
cucimi le labbra e
ti mostrerò come
gode una signora
solo per un soffio
all'orecchio
ti pregherò in ginocchio
come una ragazza
di campagna
che ti s'apre a ventaglio
tra il grano maturo
"riesci a percepire
l'incastro imperfetto
il sussulto
lo squasso ?"
il liquido angelico
che cola
da
un'ala strappata ?
inghottire
il seme di dio.
darsi in pasto e
morir denutrita.
io che oscena
m'insceno.
la preghiera che ho per te
somiglia alla morte .
isterica ride
mentre il dolore
nel cuore frammenta,
ti acconcia i capelli
con bacche d'alloro,
ti fa il cielo turchino e
accoglie l'ansia nel ventre.
t' assola di luce ,
nel candore ti placa .
in un dedalo d'ossa
ti scompone la carne.
che t'incoroni
la fronte
lo scalpo di Aphrodite .
che ti cinga i fianchi
l'eco della mia voce.
e nel tuo petto
danzi
infinita
la luna.
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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