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giovedì, 26 aprile 2007

m'imbandisci come per un banchetto regale
mi gozzovigli all'interno
ingordo frantumi
il chicco d'uva della mia devozione
poi mi sparecchi silenzioso
mi sbatti a terra con le briciole e il sale
riponi le mie stoviglie unte
appiccicose di miele
e vuoi da me la lama affilata
a stupefarti nel buio
ti mastico e t'assimilo
t'assaporo dio
mentre soporoso sfumi e
mi scordi
genuflessa e gelida
consunta nel riverbero sferico
della tua voce
mastino feroce
m'azzanni
mi laceri
mentre mi godi
da dietro.
come ariete
che sfonda.
rabdomante dei sensi
quando scopri la falda
ti vibra il bastone tra le dita
(come biscia che sguscia)
aspide strisci e ti fai capanno
di sborra e di muco .
se il sarto del tuo cuore
fosse un buon sarto,
non avrebbe bisogno
di segni o di spilli.
ad occhi chiusi
mi misurerebbe,
infinita.
martedì, 24 aprile 2007
SEX WITH MYSELF

mi occorre sempre nuova musica
per cambiare il tono dell'umore
mi serve per il myself sex.
sono cosi' suscettibile
alle variazioni emozionali.
ZiggyStardust
mi e' sempre sembrata
una scopata intensissima
di notte
con uno sconosciuto
in una stazione di servizio
in autostrada .
coll'odore della benzina
la coca e l'occhio dilatato.
chi puo' dire se un killer cieco
riconosce la vittima dal sapore del sangue ?
la piccola Sharon era lingua di ghiaccio
giu'nel tunnel vicino al lago
mi piaceva tenerle ferma la testa
mentre la scopavi.
lo scorpione sul tuo polso
era artiglio tra i miei capelli.
ti volevo per me solo alla fine
con lei che stava nuda nell'erba
come un puro giglio tremante.
tu eri gia'nel mio sangue
molto prima di incontrarti.

giovedì, 19 aprile 2007
martedì, 17 aprile 2007

Curavo questa vecchia signora con l'alzhaimer in via centostelle a firenze.aveva fatto per molti anni la sarta e muoveva sempre le dita come se stesse per cucire nell'aria .
stare tutti i giorni per otto ore con una donna immobile a letto senza parlare mi faceva cadere in uno stato quasi onirico .stavo sospesa nei suoi vuoti di memoria.controllando il
livello della sua urina nel catetere.
bucavo ogni tre ore il suo piccolo dito scheletrico per misurarle l'insulina.le frullavo la carne rossa e la mischiavo con carote e spinaci.
certe volte diventavo crudele per amore. le mostravo la foto del marito morto.in quella bella cornice d'argento.
per vedere la meraviglia di una sua lacrima formarsi nella coda dell'occhio.
certi pomeriggi di pioggia le parlavo
con la voce da bambina piccola e lei batteva le mani e sorrideva.le mettevo il rossetto e la facevo guardare allo specchio.otto ore in quella stanza di borotalco e lavanda col lenzuolo ricamato e il crocefisso dietro al letto.e l'acqua benedetta di lourdes sul comodino.i fiori di plastica nel vaso cinese.la sua pelliccia di castorino nell'armadio.
e' morta a dicembre .in un modo imbarazzante.mentre con la figlia le tenevamo le gambe larghe per pulirla ha iniziato ad avere convulsioni e a vomitare sullo scialle all'uncinetto.mi ha piantato le unghie nella carne.ho chiamato l'ambulanza .ho fatto il massaggio cardiaco.lei mi guardava negli occhi.
ho visto la paura che vedi negli occhi delle bestie nel mattatoio.
la figlia ha avuto una crisi isterica.
gridava.quelli della "misericordia"l'hanno buttata a terra e le hanno strappato la camicia.nuda sul pavimento freddo.
con la sua collana di perle e le labbra blu.con il defribillatore l'hanno sollevata per una due tre volte .pisciata addosso.un rumore come di ossa che si spezzano.poi il dottore sente il polso .dice"e' andata".io ho visto l'ombra di lei ricamare sulla parete.un bordo a punto croce .per il lenzuolino bianco
di un bimbo appena nato.
l'ho lavata e vestita .col suo abito della festa.le ho messo un fiore tra le mani.la sentivo ridere mentre le asciugavo le lacrime .
poi sono andata via.e pioveva fortissimo.passata in piazza santa croce.via dell'acqua.
sotto casa tua.ancora non sapevo niente di te.eppure ,a due passi dal tuo portone mi sono fermata ed ho pianto.
in silenzio.
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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