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mercoledì, 27 settembre 2006

un attimo prima dell'embolia torno fluida
stratosferica piovosamente isterica
infilo anelli pesanti alle dita ,
che non tremino le mani e mi siano posate
-quiete-lungo i fianchi-
come gli occhi del Maestro
occhi di cane andaluso alla catena
bocca che divora cadaveri squisiti
milonghe rumbe macumbe ramblas a barcellona
figli addolorati mariti chiusi nel microOnde
zie perdute in "a cup of tea"
siamo insetti nell'ombra
coviamo larve attendiamo crisalidi
invasione di locuste in apnea in dispnea
con la lingua strascicata per terra
tra polveri e pulviscoli
residui spermatici
congiunture femorali raggiri raggeli
rauca e pigra muovo un passo
tiro il filo mi sfilo l'anima
la ripiego te la spiego te la dono ti perdono
io ti dico con parole mie
ora e sempre con parole mie
non copincollo non tracollo evaporo intristita
malgrado me ebbra di vita
ancora ho carne e fiato
cuore di burro cuore ammaliato
ti vedo ti prevedo ti stano plano al tuo interno
mio amore eterno esterno
all'inferno m'accuccio traviso mio amor paradiso
in anfratti in cespugli
di rovi di gigli
ho la mente anale la prima volta fa male
poi il piacere dilata il piacere conduce
ti sono buio e anche luce mi sei corona di spine
gloriose rovine mi sei eco all'orecchio riflesso allo specchio
fluida mi perdo densa mi involo
un'attitudine,un gioco
un'attimo solo.
sabato, 23 settembre 2006

cose che ho pensato ora:mentre lavavo i piatti.
ho tolto la mia foto kill me perche' la mia amica del cuore mi ha detto che avevo i capelli sfibrati.lei cosi' bella con le unghie laccate e la camicia ferre'collo rigido.io mi sono vista coi miei vestiti del mercato delle cascine.con la mia giacchetta preferita .quella che mi sono litigata con una nigeriana dalle tette enormi.un affare.cinque euro.e mi chiedono ancor oggi in che boutique l'ho comprata.ho le mani screpolate e anche il cuore.penso non sia molto normale risentire dei messaggi in segreteria per venti trenta volte ininterrottamente.e poi stare li'.con gli occhi sbarrati nel buio a fumare sigarette una dietro l'altra.certe volte penso mi ci vorrebbe un bello schizzo di brown.sparato dritto in vena ad assopirmi.questa testa e' sempre cosi' piena ..my dearest.il mio regalo per te ritornera'ancora a venezia.il postino suona solo due volte e non lascia avvisi.se dentro c'era il mio cuore che batteva ,a quest'ora sara' morto.penso :forse vado a firenze e lo lascio davanti alla porta. tu sei un vero life maker.tu mi porti dove vuoi .sai farlo bene.sei un pifferaio magico.e' una grande arte.mi fai combaciare a te stesso. e a me stessa.finalmente.
e di ogni parola o silenzio tuo io ne faccio eco o risonanza.ho sperato fino all'ultimo che tu potessi amarmi ,almeno un po'.in fondo non era faticoso.una goccia d'acqua ogni tanto.come si fa con le piante d'appartamento.quelle dimenticate negli angoli.
martedì, 19 settembre 2006

successe cosi' all'improvviso
che neanche se ne accorse.
l'intero braccio sinistro tranciato via
da un tir in sorpasso
nel preciso istante in cui picchiettava
sulla sua benson & hedge
per buttar fuori la cenere.
comincio' a sanguinare
sui sedili color fumo di londra .
le monto' una fitta di dolore indescrivibile
come se
uno spiedino da barbecue
le attraversasse il petto.
fece il gesto di
portarsi la sigaretta alle labbra e
vide la sua carne a brandelli
rossa come gelatina di fragole.
prima di svenire e
schiantarsi contro il guard rail
penso'che il ragazzo greco
avrebbe in fondo sorriso
per una morte tanto stupida.
poi penso' che
nessuna morte e' stupida e
che forse quel ragazzo
avrebbe pianto due lacrimucce
nascosto nel bagno dello Small
in una notte ubriaca.
con tutto questo film muto
dentro gli occhi e
dimitra galani alla radio
fece un volo d'angelo
precipitando nel vuoto.
le venne da ridere forte.
tutto era improvvisamente cosi' divertente,
pure quel dente del giudizio
che portava al collo
come portafortuna.
trovarono il suo braccio sinistro
dopo due ore buone,
cercando coi cani tra l'erba.
non ci crederete ma
la benson&hedges era ancora accesa.
al polso uno strano bracciale
con piccole madonnine dipinte.
sul palmo della mano una scritta :
"Leftyboy ascolta la segreteria.
c'e' una cosa che
ti fara' morire dal ridere".

venerdì, 15 settembre 2006
...ha il cuore d'istrice ma
se l'accarezzi e' velluto...
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a...
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