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giovedì, 31 agosto 2006

dopo tre bloody mary,
le torno'la vena romantica.
vide la poverta' della sua anima
riflessa nella polvere.
in controluce.
la terra secca e arida .
le tremanti rose selvatiche
settembrine.
si tolse il trucco e
si apparve.
mostruosamente bella.
'che lui certo l'avrebbe avvolta
di sguardi
sfiorandole appena le labbra.
eppure,
lo penso'violentissimo e
crudele
come un mare in tempesta a
frangerle l'onda del pianto.
lo percepi' nell'angolo
piu' oscuro.
nel basso ventre
gravido di sogni e
chimere.
cosi'
si fece spirale e
lo avvolse e
lui entro' e
la abito' e
la tenne con cura.
fece di lei
il suo tempio segreto .
una rupe scoscesa.
un sentiero.
uno specchio.
una piccola stella.
sabato, 26 agosto 2006

SEXO PANOPTICO
ho un fallo immaginario
per fotterti.
tutto vedo.
as crisco lògos.
ma
se mi vuoi inversa
ti daro'le spalle.
cagna alla catena.
venerdì, 25 agosto 2006

come zolla di terra
ho assorbito tutto di te,
mio amore immaginato.
avrei voluto conoscere
la distanza
fra la tua bocca
e la vertigine che
mi scava
un solco nel ventre.
essere la nota piu' dolce
nel tuo pentagramma
di musica greca,
ma tu
non puoi amarmi,
ed io dispero.
mi srotolo
rosso tappeto ai tuoi piedi
e ti chiedo
di calpestarmi,
di fare di me
il gancio metallico
del tuo portachiavi,
il nodo scorsoio
che penzola
dal tuo soffitto.
se un giorno fossi perso
se un giorno
ti venisse voglia
del blu fondo
dei miei occhi
io saro' la tua ciotola vuota
da riempire,
vaso di pandora,
conchiglia appoggiata
al tuo orecchio.
forma muta
che e'
tua ombra e
tuo sole.
sabato, 19 agosto 2006

*per dire di te..della tua voce..*
della tua voce mi cattura il timbro ellittico e
il retrogusto amaro come di foglie che cadono
( dentro un viscerale autunno inevitabile).
mi scuoti e
sei sinuoso
come tango
luciferino
quando ridi
multiforme e
improvviso
come un orgasmo
tattile
un dèjàvu
che ho nel sangue
rappreso e
che solo ora
comprendo
(oh..amor mio..)
l'incanto
del tuo intento
il tuo mercurio fluido
questa distanza
anomala
ammalia di malìa
male mi fa
mi ottunde e
in fremiti
scomposta e sacra e
squartata vacca e
tu toro da monta e
graffito e
graffio e
soffio e
piuma e
poi tu implume
sortisci sortilegio e
lecchi il timpano e
come l'ansa di un fiume
mi risali e
sai
di sole e
sale e
soli noi
dentro
lo
specchio.
muti.
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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