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lunedì, 31 luglio 2006![]() she's lost control... l'ultimo giorno di carnevale la lascio' come se, trafitta da mille aghi, cadesse all'indietro precipitando. lui, imprevedibile e muto come certi lupi alla luna, le dipingeva i contorni lasciandola nuda all'interno. svanito il Desiderio del Corpo restava lo Splendore Crudele di un'allucinato mondo sommerso. cio' che aveva di lui era un'icona di brividi incisa nell'acqua. cio' che aveva di lei, una mente uterina e folle ad accoglierlo. divennero ruvidi, per non morirne. divennero silenziosi per ascoltarsi meglio. il mercurio gelido del suo cuore le apriva la gola in un respiro tondo come se, affamata d'aria lui le fosse nutrimento. sabato, 29 luglio 2006venerdì, 28 luglio 2006![]() missis strangelove lo trascino' nell'ombra del portone che gia' era sfatta l'alba e il suo passo morbido. lui vomito' sangue e diamanti dentro i gerani . sulle vetrine di" peruzzi" lascio' un'impronta di mano e una zingara ci lesse cataclismi stellari. si arrese subito al mantello notturno dei suoi capelli , alla bocca famelica aperta sull' inguine la percorse in vertigine di dita come fosse un pianoforte a coda la percosse in parole ma in pianto la sciolse e si lascio' fare l'amore piu' dolce si lascio' condurre oltretomba si lascio' adorare in remissione dei suoi peccati , a lei che era la candida madre di tutti i suoi figli perduti, la bestia l'incanto il trafitto angelo dell'intemperanza e del gelo. fu una risata argentina nel fondo dell'iride come un guizzo di pesci dorati e un cesto di frutta stracolmo e chicci d'uva a rotolare sui fianchi la sospinse la spinse non la respinse mai. si fece fare l'amore . arrendevole e cupo come lupo alla catena la lascio'giocare con la sua fame e il suo sangue. i loro occhi furono altrove. i loro cuori meringhe vuote e tremanti. le mani un'unico frutto di carne. le loro menti, una piovra.
lunedì, 24 luglio 2006![]() cosi'sono rimasta sveglia guardando le macchine passare e gli enormi tir come grasse balene moribonde sugli scogli. ho sentito una malinconia profonda come se stessi precipitando giu' da una giostra enorme in un luna park mostruoso con la morte travestita da mickey mouse a cacciarmi in gola la sua lingua biforcuta. volevo leggerti antonin àrtaud mentre stavi chiuso nel bagno. volevo parlarti a bassa voce, con la sigaretta tra le labbra. solo sentirti respirare. certe volte ho paura di cio' che desidero. certe altre desidero solo essere morta. |
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