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mercoledì, 31 maggio 2006

dovrei scongelare il frigorifero ma aspetto sempre che sia vuoto. per non buttare nulla. ma c'e' sempre qualcosa e non lo faccio mai. e il ghiaccio,come vi dicevo sta divorando tutto. il mio budino al cioccolato sembra una scultura pop-art e le fragole sono piccoli sassi rossi buoni per il tiro con la fionda. sono cosi'assurda nel mio attendere il giorno perfetto per fare le cose. una che a dodici anni intitolo'il suo primo quaderno di poesie "Alle farfalle della mia dolce collina della morte", e' facile capire che avrebbe avuto qualche piccolo problema crescendo. eppure ero la figlia buona e bella. una sera giocavo nel bosco dietro casa e il giorno dopo ero una donna. facevo sesso e gia' conoscevo i pushers del giambellino.
nella foto del battesimo di mio fratello ho una camicia indiana e i capelli al vento. tutte le donne di famiglia sono signore sorridenti con tristi abiti a fiori. io sono l'ultima sulla sinistra. ho un'espessione strana. come una che si e' persa. ma non chiedera' aiuto a nessuno.
prendera' un sentiero di sassi e ci camminera'a piedi nudi.
ecco. nel mio frigorifero c'e' anche questa storia. sta nascosta sotto, tra i limoni e la pappa reale. e'avvolta in carta stagnola. se non lo sai, non te ne accorgi nemmeno.
martedì, 30 maggio 2006

di notte vai e vieni come un lampo esplodi ed implodi
ti inalo in piste infinite
ho le narici bruciate .
il cuore in fiamme .
mi e' dolce ogni freccia che scocchi succhio miele anche quando sei spugna d'aceto.
sabato, 27 maggio 2006

la tua mano e' per berci acqua di sorgente.
ciotola per elemosine.
guscio dove poggio la testa in fiamme.
vengo morbida sul tuo palmo.
sei la mia alcova.
sei dove mi tormento.
sei dove mi sfinisco.
mercoledì, 24 maggio 2006

passero' la serata a pulire le seppie. a riempire il vuoto involucro molle con trito di prezzemolo e zenzero. cado sempre in questo tipo di trappole. la mia vita sta diventando cosi' noiosa. ma mi e' piaciuto parlarti mentre correvo per non perdere l'autobus. so di farti tenerezza. e la tenerezza somiglia un poco all'amore. prima di salire al secondo piano interno B ho chiamato moy e gli ho cantato una ninna nanna sciocchina. poi mentre i ragazzi dormivano ho piegato i loro vestiti. con cura. certe volte ho cosi' voglia di morire. che mi esca tutto il sangue dalla bocca e tutte le parole che non ho detto scorrano fuori e siano libere di andare. e di venirti incontro.
ricordo il coniglio crocefisso alla porta della stalla . ed io in punta di piedi che guardo dalla finestra. ho cinque anni e vedo un mare d'erba immenso.

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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
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*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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