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venerdì, 24 febbraio 2006

li trovarono una notte di febbraio stesi sul binario tre.fatti persi. con stivali di pelle nera e guanti bianchi da sposa. lui con una gonna di sasha ed un gilet assurdo fatto con linguette di lattine di birra. lei con una vestaglietta da camera tipo china blue. quel vellutino stinto delle casalinghe che si pensano sexy. occhi e lacrime di rimmel lui, mani bellissime con ferite d'arma da taglio. bocca con troppo rossetto sbavato lei, sangue rappreso sotto il seno sinistro. li tirarono via di li' poco prima che passasse il treno firenze-dusseldorf. alle tre e diciannove di una notte da lupi. li portarono insieme in un'ospedale bianco su una collina alta in una camera stretta . ed era quasi l'alba. e vennero i dottori.e gli strizzacervelli. e fecero domande. e loro non parlavano. si tenevano per mano. cosi' forte che non riuscirono a staccarli. e rimasero stupiti nel vederli sorridere. cosi' distrutti e ancora con la forza di sorridere. un vecchio psichiatra diagnostico' una strana forma di simbiosi viscerale in soggetti psicopatici con delirio d'onnipotenza. Inguaribili. un "disturbo" per il loro mondo perfetto. Tagliarono le loro mani all'altezza del polso con un bisturi affilato. per l'osso ci volle un piccolo martello appuntito. allora successe una cosa davvero strana. Li' dove c'erano le mani spuntarono radici e le radici avvolsero i loro corpi e divennero un'albero. e ora danno frutti. morbidi e succosi. buoni da mangiare. e stanno nel vento e nella terra e si raccontano storie. che non finiscono mai.
martedì, 21 febbraio 2006

portami a Gavdos amor mio dove la ninfa Calipso tenne prigioniero Ulisse portami lontano dal mio perfetto panoptikon tienimi avvolta nella sindone cupa dei tuoi pensieri notturni che risplenda al tuo petto come diadema in rosso corallo longitudine del tuo occhio madreperla delle tue labbra mattanza del tuo cuore
fammi splendida nel tramonto rosso ebbro di vino premimi come sul seme tuo preme la terra feconda il mio immaginario magnifico col tocco morbido della tua voce nell'etere.
sabato, 18 febbraio 2006
I LOVE THIS MAN..amo di te tutti i tuoi cristi le tue rose e le tue croci il tuo travestimento da madonna che sanguina lacrime e poi il coniglio rosa stupito e solo nel party frenetico le tue lenzuola come vele appese in cortile e il pre-cum dei tuoi silenzi di quando vaghi e divaghi e mi tormenti mi fai il giochetto stringicollo e poi allenti la presa e certo tufferei le mie labbra sulle tue come due cuccioli affamati a mangiarci un gelato in via dei neri verresti con me a regalare colori nuovi di zecca ad anna la pazza mi insegneresti ad essere swing a spalmarmi il crisco nel modo giusto solo per scopazzare il mio cuore che per te vibra sensual sexual eppure e' cosi' casto e puro e le tue mani e il tuo dito e i belli capelli e il tuo teatro silverstud le tue notti ad amsterdam a brancolare nel buio le onde chimiche e quella grassa luna di cui non ti piace parlare e i gatti i tetti i trucchi le icone gli stucchi dorati e la paura del dentista la tua lingua tagliata e questo cercare calore tra il sangue e le ossa come fossimo due bimbi a rotolarci nel fieno. e quell'odore di spezie e di arance che ti entra dentro e non va piu' via.
giovedì, 16 febbraio 2006

ah ! la Morbida Macchina centrifuga Parole. i nostri nomi mischiati dentro il Lavaggio Universale !
la macchina Spompinatrice col risucchio del tuo pomeriggio annoiato nella room six
nessun Dio a salvarci nessuno a premere il bottone del Risciaquo Finale...
Amami con programma morbido come fosse lavaggio a mano oppure a novanta gradi imbastita di candeggina
toglimi la macchia della passione delirante
col tuo nuovo giocattolo fammi divertire con qualcosa che non mi stanchi, qualcosa di eterno che mi stupisca ancora.
ora che sono affranta nel pomeriggio mediano mi aspetta un'altra sera uguale e sono Terrorizzata dalle ombre dalle onde dagli odori della pelle e vorrei vorrei spiccare il volo spaccare il muro sparire essere l'ultimo residuo essere dimenticata e ricordata per sempre coi miei sapori e dissapori stare nell'angolo piu' scuro e risplenderti in luce.
BUON COMPLEANNO...MY DEAREST...

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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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