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martedì, 31 gennaio 2006
ancora non si era abituata a venezia, l'aria sempre umida le chiudeva la gola, una specie di sindrome di stendhal le trafiggeva il petto, guardando dalla laguna dentro i palazzi vedeva ombre e cristalli, rosse tende damascate schiudersi come il sipario di un teatro fantasma, nelle calli si perdeva e passando per il ghetto tremava di freddo, come se mille voci di bambini morti le chiedessero di accarezzarla. qui era piu'fragile ed esposta alle intemperie, la via dei serpenti era lontana e le statue nella loggia dei lanzi addormentate in oblio. chiuse gli occhi e vide firenze avvolta in un manto di neve e il ragazzo greco che dormiva con le mani lungo i fianchi... il ponte alle grazie e il banchetto delle ore, gli angeli in volo sulle lapidi del cimitero inglese. allora pianse e si senti' straniera e quando Ahmed , coi suoi stracci e il suo vino le chiese se c'era un posto per dormire, lei lo guardo' negli occhi e disse: "..nel mio cuore... nel mio cuore..."
sabato, 28 gennaio 2006
orsa a lefty..un anno dopo...click (28 gen.2005/28 genn.2006)
ti sei rotolato nel suo addio come il bimbo che eri e che guardava il mare il seme che fecondo' tua madre ora nutrira' la terra delle rose a te che nel buio lo vedevi in fiamma d'occhi e mani serrate ora resta il suono della sua voce all'orecchio, delle spine che ti ferirono farai dono al tuo cuore sinistro tutti gli dei e la bella afrodite saranno seduti al suo fianco e a te che gli fosti figlio lontano doneranno il riposo del sangue.
che tua madre t'accarezzi i capelli che ti sia lieve il dolore.
venerdì, 27 gennaio 2006
Da: Zahir0n Oggetto: Re: * (Stella...e Lefty) Data: 26 Gennaio, 2006 - 07:40
tu, sei una *cosa bellissima* sempre Orsadea mia Stella ma quando sorridi, sei da capogiro una soubrette che balla sul tavolo sbilenco una bambina il primo giorno di scuola una musica
anche Lefty, questo, lo sa e non resiste deve venire a contemplarti lui lo chiama "cazzeggiare" ma e' solo quando ridete all'unisono
ombra e sole l'uno dell'altro vi amo
(izanhor)
lunedì, 23 gennaio 2006

come zolla di terra ho assorbito tutto di te, mio amore immaginato. avrei voluto conoscere la distanza fra la tua bocca e la vertigine che mi scava un solco nel ventre. essere la nota piu' dolce nel tuo pentagramma di musica greca, ma tu non puoi amarmi, ed io dispero. mi srotolo rosso tappeto ai tuoi piedi e ti chiedo di calpestarmi, di fare di me il gancio metallico del tuo portachiavi, il nodo scorsoio che penzola dal tuo soffitto. se un giorno fossi perso se un giorno ti venisse voglia del blu fondo dei miei occhi io saro' la tua ciotola vuota da riempire, vaso di pandora, conchiglia appoggiata al tuo orecchio. forma muta che e' tua ombra e tuo sole.

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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... orsarossa in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a... siipaziente in -conservati il mio a...
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