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sabato, 31 dicembre 2005
l'estate col suo fuoco ti schiarira' i capelli sarai plettro di chitarra per ragazzi docili la sera.. ti scorderai di me che non ho avuto forma ti scorderai di me perduta nell'acquario la barriera corallina ossidera' il mio sangue e non avro' piu' aria per respirare. come foglia morta galleggero' nei tuoi sogni. poi saro' dissolta. saro' ombra muta. non ci sara'piu' nulla a ricordarti chi ero.
mercoledì, 28 dicembre 2005

sei sepolto dalla neve ora e firenze deve essere cosi' bella e tu forse hai un maglione di cachemire che ti sta da dio e un bambino pakistano che ti saluta dalla finestra potresti avere tutti gli spring rolls del mondo potresti riaprire la factory di andy warhol nel tuo attico invitare un sacco di gente sconosciuta e ridipingere le pareti di rosso carminio a mezzanotte in punto io compariro' alla tua porta con un vassoio di violette candite abbasseremo le luci e diremo che la festa e' finita poi balleremo stretti nell'ombra...
lunedì, 26 dicembre 2005
il cervello gli usciva come pappina per neonati nell'aria c'era quell'odore tipo studio del dentista aveva dentro una specie di verme solitario che sfrigolava come l'aglio di un soffritto come se stesse per rompere le acque e partorire un nuovo cristo psichedelico con guantini leopardati a coprire lo scempio dei chiodi era lo stesso barista in latex del silver stud di certe notti di lingua morbida arrotolata in bocca era lo stesso cane andaluso che guaiva nei vicoli con le zampe spezzate un numero da circo per ogni cambio di stagione uno che ti firmava autografi su kleenex usati che ti lasciava stordita solo con la sua voce al telefono tanto era pieno di aromi di spezie e di umori liquidi e vapori era il ragazzo delle anestesie e dei tumulti delle sparizioni improvvise e dei ritorni. si riconoscevano nella loro assenza si amavano come i lupi urlano alla luna erano fatti l'uno per l'altra. stesso gioco della roulette russa. stessa pulsione di morte. attitudine al martirio.
venerdì, 23 dicembre 2005
"Il miracolo di natale"
il freddo del nord entrava nel suo maglione rosso a collo alto, il ragazzo greco si sentiva leggermente a disagio vestito da babbo natale alle cinque del pomeriggio in piazza della signoria i bambini lo volevano toccare le signorine japan con borsa gucci scattavano foto e avevano brevi ma intensi orgasmi solo vaginali i barboncini col cappotto gli pisciavano sulle scarpe nugoli di gente orribile in picchiata come locuste su un campo di grano. sul ben di Dio del suo sguardo e del suo pacco dono sulla curva del suo naso sulle mani erotiche che se chiudevi gli occhi te le sentivi affondare da dietro nei fianchi, tutti in fila per guardarlo piangere e fare il suo numero da circo coi suoi dieci gatti enormi travestiti da renne col cuore in trasparenza che pulsava come la luce al neon di un'obitorio . gli staccarono pezzettini di pelle tagliando con forbici sottili nascoste tra le dita. vecchie signore con colbacchi d'ermellino lo cosparsero di miele e se lo contesero a colpi di lingua giovanotti di provincia tatuarono un'enorme rosa rossa sul suo fondoschiena gli ficcarono in bocca nuvole di zucchero filato e poi sale sulle labbra. i bambini dell'asilo lo usarono come bersaglio per giocare a freccette i vecchi come palla da biliardo le casalinghe lo frullarono di baci e gli riempirono le narici di frutta candita. solo missis strangelove che passava di li' per caso con borse oviesse piene di stracci caritas e bucaneve si alzo' sulla punta dei piedi e lo accarezzo' tra i capelli gia' la luna intorno era concava e amniotica lui fece un solo cenno e la prese per mano. dissero poi che li videro volare a lungo sopra firenze e piu' lontano. dissero perfino che divennero una cometa. ma alla gente si sa piace sempre sognare...
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PRESENZA/ASSENZA/LATENZA/
 "Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l'umida pioggia
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca."
Credits:
Template e
Grafica
by Andy Violet
Time to Horsy
To Orsetta*
*I write this book for LEFTY:my greek boy*
Scars
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