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martedì, 30 agosto 2005![]() // ho sbarrato in una scatola ricordi di giorni.che poi ricordi non sono. sfocature infantili. ma anche adolescenziali. Non servono più a nulla .non devono.già da qualche anno. in casa mia non s'é mai fatto un albero natalizio ma il sogno più nitido che abbia mai fatto da infante.era attorno a uno di quelli. mia madre si rimpiccioliva a contatto con le luci. e io me la trovavo in braccio. mio nonno s'é comprato un criceto. non bastava avermi regalato quel maledetto libro su putin scritto da uno scultore rumeno per capire la sua voglia di farsi contento con gli oggetti ...adesso anche anime...spero non me lo scarichi come il libro. ma non é un criceto normale perché di nome fà Pussy per volere di mio nonno. credo non conosca bene o almeno sufficientemente l'inglese.. Le giornate mi passano lente lentissime ma in fondo veloci. Attorno sembriamo grandi automi con spinte purtroppo poco lisergiche ma elettrico-rabbiose. vivo la non-tolleranza verso il prossimo troppo accentuata ultimamente.ma non me ne preoccupo. continuiamo a preparare polli al forno con patatine belli alla vista pieni di rosmarino.sorridiamo felicemente della bellezza dei nostri pasti. cerchiamo di tirarci sù ognuno con modi simili o diversi. lucidiamo i nostri cessi.i nostri bei bianchi pavimenti. apriamo libri con la voglia poco accentuata di un futuro di indipendenza. sapendo già la risposta.la Non-indipendenza tiranna.quella che regna sempre. quando si é vivi?mi chiedo..mi chiedevo.. io la risposta la stò trovando in superficiali soluzioni malvagie. vedo la mia gioia folle.solo in pochi attimi.e godo a vedermi così. ma dopo quegli attimi? Il mio cuore é un gran bastardo.sempre.chissà troppo amore ricevuto mi ha dato allo schifo. troppo amore che forse era nulla. L'amore è altro.anche se io non dovrei parlarne.proprio io.gelo in plastica insaccato. per me é qualcosa di cui forse non serve parlarne.lo sai e basta.non servono parole. solo lo scorrere in te di quello che vorresti durasse sempre. un attimo solo prolungato all'infinito. il sesso non c'entra.nemmeno l' intimità con la i minuscola.. il saperlo.quello credo c'entra. ma sono solo mie considerazioni. E non voglio offuscarle.non voglio che siano manovrate.con o senza consenso. troppi flussi fanno male. acetone e rouge. faccio asciugare senza toccar tastiera.. poi riprendo i miei lavori con una 3b prima sottolineatura e un evidenziatore .rosa.forte. mi piace come tinge sul nero nervoso del mio tocco. leanan-sidhe // myknifeparty// (la foto e' un regalo di acid) venerdì, 26 agosto 2005"...dell'amore che non si riesce a dire...." lui girava un video intitolato"food for love"e non sapeva piu' dare cibo alla tua anima affamata eri schiuma di mare che porta relitti di navi perse in tempesta la luna ti stava trafitta nel petto mentre in via dei serpenti frugavi la strada e fiutavi l'aria d'intorno. avrei voluto incontrarti in quell'istante , nel buio illuminarti e imprimermi il rosso delle tue labbra nel cuore gli occhi tuoi come strade verticali di sogni il tuo candore e la curva altera del tuo naso avrei avuto il mio" bukkake" con te solo divenuto multiforme skizzato sul viso e in gola in seme denso in gocce come faville tra i capelli t'avrei preso il respiro docile genuflessa come davanti a un'altare in preghiera antica come madre affranta come concubina sfrontata come cyborg metallica puttana angelica.. ora mi sei tra gli alveoli ora mi sei nell'eco dei timpani oltre la nostra carne oltre l'inferno dell'abitudine oltre il paradiso dei sensi mi sei nel limbo del ventre. lunedì, 22 agosto 2005![]() ..la tua voce sembra un sacco trascinato da cani randagi / la tua scrittura fotosintesi / apro la bocca in una O perfetta / mentre ti divoro / jeffrey dahmer si faceva il bagno con due cadaveri nella vasca / poi cavalcava la notte abbracciandoli / tre teste mozzate nel frigorifero / cosi' si era allontanata da lui e quasi aveva scordato il gelato al pistacchio di via dei neri o la macchinetta dove lui comprava le sue sigarette notturne / ora lei era in PreAnestesia / lui l'aveva unta con olio profumato / l'aveva lavata come una bambina / poi sarebbe stato il Pasto Totemico / avrebbero ucciso il padre e mangiato con bacchette cinesi / lei si sarebbe fatta frugare fino in fondo e avrebbe avuto un'orgasmo nel sonno di morte / ora camminava facendo finta di inciampare su qualcosa di invisibile / venezia a fine agosto era straziante e metallica / "io ti amo,lo sai.non ti ho mai conosciuto di persona , ma non significa niente. la tua essenza,la tua idea, il Pneuma che racchiudi e' forte molto forte.." cosi' mi bastera' tendere le dita e saranno frantumate su qualcosa di ruvido nel mortaio dei dogi.. saro' immolata per la tua Anoressia d'Amore prima che tu sia costretto ad uccidermi. domenica, 21 agosto 2005![]() ...un regalo di nostro figlio MOY.. Heart - Shaped Box (scatola a forma di cuore) Il suo problema era il sangue che doveva riciclare continuamente perché era malato. Per questo era cresciuta col mito dell'antica Grecia. Sognava il caldo e il clima dell' Attica, pensando che il sole avrebbe asciugato il suo male e così sarebbe stato come rinascere una seconda volta. La sua malattia la rendeva fragile, ma quando voleva sapeva essere una guerriera spartana e usare bene la parola come una lama affilata degna di una filosofa della città di Atene. Il suo carisma aveva invaso e conquistato tutto il mondo artificiale che aveva intorno e con estrema facilità avrebbe potuto governare la Macedonia cavalcando Bucefalo come Alessandro il Grande. Ma si accontentava di stare al suo posto come un pesce rinchiuso in una piccola biosfera e respirare appena insieme ai suoi fratelli e sorelle di sangue. Lui era scappato dal mare per rifugiarsi sulla terra ferma. All'inizio viveva solo di notte. Conosceva quasi solo gente che si nutriva di buio. Ora che era uscito fuori, i suoi occhi faticavano ad abituarsi alla luce del giorno. Questo non gli aveva fatto perdere le sue abitudini da solitario. Qualche volta veniva schiacciato dal peso di tutti i suoi ricordi, ma la sua radice era forte e difficilmente vacillava, anche quando voleva essere qualcun altro sperando che gli gettassero dall'alto il cordone ombelicale perché ritornasse di nuovo in utero. Quando ciò accadeva si richiudeva come una tartaruga nel suo guscio e aspettava osservando i giochi in disparte. Il suo hobby preferito era seppellire i morti, ne aveva sepolti molti e avrebbe sofferto di meno se qualcuno avesse sotterrato lui, perché più che la sua morte lo spaventava vedere quella degli altri. Queste loro attitudini li avevano resi simili, anche perché l'uomo che ora viveva sulla terra ferma, portava con se la sua cultura e ogni giorno tentava di insegnare alla donna dal sangue malato l’arte del morire bene dandogli da bere una dose di cicuta. Ormai erano diventati come la notte e il giorno, si rincorrevano per non trovarsi mai, aspettando con ansia quelle piccole eclissi che la natura gli offriva per condividere insieme un po’ di luce e un po’ di buio. ...A Stella e Lefty ..my virtual mom and dad °Moy° |
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