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lunedì, 30 maggio 2005![]() mi sono tagliata stanotte con un frammento di vetro... di sangue e' intrisa la sabbia bollente di pafos agli occhi tuoi e' perla il dolore non mi sarai kalopetria neppure recidendomi l'aorta poietaris di aphrodite in schiuma d'orgasmo membro eretto come colonna d'ercole infuso nel midollo spinale ieratico in volo cupo e libertino nei tuoi hierosgamos la donna della laguna con te ha l'anteprima del dolore medusa ripiena d'acqua purissima anulare che ti porge per essere succhiato in fellatio senza lingua in sola cavita' uterina di spasmi e il tuo suono il frastuono il tuo stonato risveglio e l'ebbrezza e la paura nell'essermi cosi' intimo dipingi la croce come fosse frivola insegna a las vegas ma io la vedo penderti sul petto incisa con inchiostro indelebile. domenica, 29 maggio 2005![]() io ho spesso paura ma amo la mia paura. da piccola camminavo nella neve, anche col buio affrettavo il passo senza mai voltarmi se sentivo qualcuno alle spalle. ma non correvo mai. solo mettevo una distanza. se avesse voluto prendermi..,m'avrebbe presa. nelle sere di maggio rincorrevo le lucciole, disegnavo col carbone su una lastra di marmo. portavo i fiori al cimitero e mia nonna mi raccontava tutte le storie di quella gente morta e ci sedevamo sulla nostra tomba come fossimo in un parco giochi. le anime danzanti degli angeli attorno. coi sassolini bianchi componevo il mio nome e dicevo "ma qui,non c'e' posto per me..c'e' gia' troppa gente". ricordo la sua carezza tra i capelli e la caramella al rabarbaro che tirava fuori dalla tasca. allora cancellavo il mio nome e ci mettevo un fiore di campo. mia nonna sorrideva. con gli occhi persi. lontani. ricordare la mia infanzia mi da un sollievo distorto. m'avvinghia come edera dentro al mio sogno perduto. sabato, 28 maggio 2005
sabato, 28 maggio 2005![]() il mio ragazzo greco l'ho impastato con farina bianca e semi di sesamo l'ho tagliato in piccole strisce sottili e scaldato con burro e mentuccia l'ho sfumato con aceto balsamico strizzato come limone su fragole rosse l'ho assaggiato con punta di lingua ed aveva un buon sapore ma troppo perfetto disteso sul piatto d'argento. non sono riuscita a mangiarlo. m'e' rimasta la fame. ...potessi mutarlo in un chicco di riso... |
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