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giovedì, 31 marzo 2005"..nessuna trama segreta../ solo menti somiglianti che smuovono sfere di orbite vuote/ e le uniche polveri da agitare.. quelle dei nostri cappotti pesanti alla fine dell'inverno../ ascolto rock'n roll suicide e mi scorrono visioni che pero' non focalizzo/ ..di come fu la mia giovinezza/ acida e stridula e purissima/ gia' dissi il mio dicibile / in verita' assoluta/ ora mi ripeto/ mi espando/ mi metamorfoso/ per quanto doloroso cambiar pelle/ me la strappo di nuovo e divengo cio' che anke di voi bramo e di sorelle e fratelli e cadaveri e bocche/ nel mio sogno sognante/ in quella cosa che non riusciamo a dire/ come lo zuccherino sapore del sangue../ /il tormento che ci sfinisce e' desiderio d'amore/. lunedì, 28 marzo 2005![]() ..come ti pensavo in questo pomeriggio. e che strano questo gioco. e come vanno le cose. e come si cambia. io no. non sono cambiata mai. prima parlavo con la volpe. ora con te. che bel dono.che fantastica ossessione.che bel dolore. non sono cresciuta mai. ancora sto stesa nell'erba.a pancia in giu'. respiro l'odore della terra. ho la faccia dentro la terra. eppure sento solo cielo. domenica, 27 marzo 2005![]() una poesia per la Orsa.. Coglierò per lei la prima rosa, una rosa rossa che ha spine delicate e sottili come tele di ragno scintillanti. Poserò i suoi petali dai riflessi color carne di rubino sulle sue labbra diafane e stanche per restituirle il sorriso, per restituirle il sangue. La cullerò nella mia mente e lei sentirà il mio respiro e la mia anima entrerà a contatto della sua anima. Una rosa rossa, con petali come gocce di sangue come chicchi di melograno splenderà nei suoi occhi, immagine rapita al cuore. Nel dolore, l'amore. leftyboy giovedì, 24 marzo 2005![]() ...l'infermiera occhi neri disse che ero come giovanna d'arco nella fiamma-ardevo d'amore -scivolata all'indietro come se mi calassero in terra dentro ad una bara.. strisciai nella penombra da atene ad eleusi affinche' fossi tu ad avere l'ultimo uovo rosso della pasqua. gridavo che non mi legassero le mani che mi lasciassero uscire dall'armadio ho anche pianto come in certi orgasmi bellissimi e dimenticati.. ora il ventre si contrae ad ogni colpo di tosse e respiro, da sola mi inietto toradol e mi sento cosi' stanca e straniera. per me hai preparato una maghiritsa fumante , danzeremo fino all'alba nella venezia dei leoni affamati.. (..sono uscita dal digiuno sorridendoTi ad occhi chiusi). |
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